Consiglio Regionale del Piemonte

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Transfrontalieri piemontesi: “Strade più sicure”

Quella delle strade che dal Piemonte portano in Svizzera è “una situazione davvero preoccupante. La Regione monitorerà la sicurezza viaria e si attiverà affinché i collegamenti per i tanti lavoratori transfrontalieri siano migliorati”. Lo ha dichiarato l’assessore all’Emigrazione Roberto Rosso, intervenuto stamane 19 settembre in Terza commissione, presieduta da Claudio Leone. Nella stessa seduta è poi intervenuto l’assessore all’Energia Matteo Marnati

“Esiste l’evidente problema dei collegamenti stradali, in particolare della Vigezzina e della Statale 34 del Lago Maggiore – ha ricordato Rosso - che puntano verso Locarno e che sono insicure e causano frequenti incidenti mortali. Tutti gli anni lo Stato elvetico trasferisce a quello italiano otto milioni di introiti fiscali che dovrebbero andare allo sviluppo delle infrastrutture, ma purtroppo tale fine è disatteso. Quattro anni fa la Svizzera ha siglato con l’Italia un accordo che prevedeva un consistente aumento delle entrate fiscali, per cui la copertura per intervenire ci sarebbe, ma mancano le progettazioni. Da parte nostra potremmo intervenire anche con i Fondi per la cooperazione tra Regioni europee, gli Interreg”.

Nel suo intervento, Rosso ha poi sottolineato il grandissimo contributo che i Piemontesi hanno dato e danno all’emigrazione italiana dove, a quella storica in Argentina, Uruguay, nel Sud del Brasile e in America del Nord, negli ultimi anni si è affiancata quella in Paesi nuovi come la Cina, dove è nata una nuova Delegazione e la Romania, dove molti piemontesi hanno avviato imprese.

“Noi dobbiamo fare diventare una ricchezza questa opportunità, attraverso soprattutto nuovi investimenti e l’attrazione del marchio piemontese. Sono sempre più numerosi i nostri corregionali che chiedono di diventare le nostre antenne su quei territori. Bisognerà pertanto favorire questo processo” ha spiegato Rosso.

Nell’ambito dei rapporti tra il Piemonte e i piemontesi nel mondo, il prossimo anno si svolgerà il congresso delle Associazioni dei piemontesi d’Argentina (Fapa), al quale la Regione Piemonte vorrebbe partecipare coinvolgendo anche il Consiglio regionale.

Un altro tema sul quale si è soffermato l’assessore è quello dei transfrontalieri, nello specifico più di seimila cittadini del Verbano Cusio Ossola che quotidianamente si recano a lavorare in Svizzera.

Intervenendo nel dibattito, Paolo Bongioanni (Fdi) e Maurizio Marello (Pd) si sono soffermati sulla cosiddetta “fuga dei cervelli”, soprattutto i giovani neolaureati che emigrano e che nello scorso anno sono stati quasi il 32 per cento.

Federico Perugini (Lega), sulla problematica dei collegamenti transfrontalieri, ha richiesto la convocazione di una commissione congiunta Terza e Seconda alla presenza anche dell’assessore ai Trasporti Marco Gabusi.

 

Politiche energetiche

L’assessore Marnati ha illustrato i macro obiettivi del suo programma, i principali dei quali sono favorire gli investimenti per l’efficienza energetica, la diffusione dell’energia rinnovabile e dei sistemi di accumulo e l’autoconsumo anche nell’ottica di limitare la povertà energetiche delle famiglie.

Tra gli strumenti individuati, anche le Smart Grid, infrastrutture digitali di calcolo per gestire la distribuzione dell’energia in maniera intelligente.

“Il nostro obiettivo è quello di arrivare ad ottenere importanti ricadute sul Piemonte, rilanciando il comparto produttivo, come quello edilizio e del Green Job. Guardiamo poi decisamente alla riduzione dell’inquinamento e al contrasto dei cambiamenti climatici” ha più volte sottolineato l’assessore.

La sfida è riuscire ad avere l’autosufficienza attraverso l’energia pulita, traguardo da raggiungere anche con l’approvazione del Piano energetico regionale (Per), la cui stesura era stata avviata dalla precedente Giunta.

“È strutturato in quattro assi e intende ampliare le fonti rinnovabili, la rete della generazione distribuita, migliorare l’efficienza energetica e avviare il percorso di Economia verde. Dovremo essere capaci di trasformare in opportunità, produzione e occupazione tutto il comparto che deriva dal mondo energetico” ha aggiunto Marnati.

Disponibilità a sostenere queste linee guida è giunta dal Gruppo M5s attraverso l’intervento di Sean Sacco, mentre Marco Grimaldi (Lev) e Raffaele Gallo (Pd) hanno richiesto maggiori informazioni.

Perugini ha voluto evidenziare come nel percorso di approvazione del Per si sia in una fase di ascolto, non di revisione.