Consiglio Regionale del Piemonte

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A Giaveno un nuovo Piemonte family friendly

Anche la Biblioteca comunale di Giaveno (in via Marchini 4) è diventata “Piemonte family friendly”. L’inaugurazione della sala attrezzata per l’allattamento e la cura dei bambini è avvenuta mercoledì 13 marzo alla presenza della consigliera Gianna Gancia, presidente della Consulta delle elette e della consigliera Stefania Batzella.

“Con l’apertura di questo spazio salgono a 13 i “Piemonte Family friendly point”, ai quali se ne aggiungeranno presto altri di imminente inaugurazione,” ha affermato Gancia. “Si tratta di un dato positivo, segno del fatto che l’iniziativa sostenuta dal Consiglio regionale sta crescendo, conquistando l’attenzione degli enti locali affinché si moltiplichino i luoghi “a misura di bambino”, facilitando la mobilità delle famiglie e la loro possibilità di fruire pienamente dei servizi sul territorio”.

Il progetto “Piemonte family friendly” è promosso dal Consiglio regionale, dalla Consulta femminile regionale, dalla Consulta delle Elette, in collaborazione con l’Associazione Coordinamento nazionale Vivere onlus allo scopo di creare spazi pubblici dedicati in tutti i comuni piemontesi per allattare in tranquillità, cambiare il pannolino ai bebé e far giocare i bimbi più grandi.

 

 

 

I fatti in breve

  • Alla Biblioteca comunale di Giaveno è stato inaugurato un Piemonte family friendly point.
  • Si tratta del tredicesimo spazio del progetto promosso dal Consiglio regionale.
  • All'inaugurazione erano presenti la consigliera Gianna Gancia, presidente della Consulta delle elette e la consigliera Stefania Batzella.

Dichiarazioni

“Con l’apertura di questo spazio salgono a 13 i “Piemonte Family friendly point”, ai quali se ne aggiungeranno presto altri di imminente inaugurazione,” ha affermato Gancia. “Si tratta di un dato positivo, segno del fatto che l’iniziativa sostenuta dal Consiglio regionale sta crescendo, conquistando l’attenzione degli enti locali affinché si moltiplichino i luoghi “a misura di bambino”, facilitando la mobilità delle famiglie e la loro possibilità di fruire pienamente dei servizi sul territorio”.