Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Licenziato il Piano per la qualità dell’aria

È stato licenziato a maggioranza in quinta Commissione – presieduta da Silvana Accossato – il Piano regionale per la qualità dell’aria, dopo l’accoglimento di alcuni emendamenti presentati dall’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia.

Principali obiettivi del Piano sono: rientrare nei valori limite nel più breve tempo possibile, anche in sinergia con le misure nazionali, per gli inquinanti che oggi superano i valori limite su tutto il territorio piemontese o in alcune zone e agglomerati (particolato atmosferico Pm10 e Pm2,5, biossido di azoto NO2); preservare la qualità dell’aria nelle zone e nell’agglomerato in cui i livelli degli inquinanti siano stabilmente al di sotto dei valori limite, mantenendo o riducendo ulteriormente le concentrazioni degli inquinanti.

Tra gli strumenti previsti per migliorare la qualità dell’aria, c’è la rilevazione periodica dei dati delle misure di Piano e della qualità dell’aria; lo sviluppo degli strumenti a supporto della valutazione delle qualità dell’aria attraverso la rete di rilevamento; l’inventario regionale delle emissioni in atmosfera; la modellistica; la programmazione e predisposizione degli strumenti, delle normative e degli indirizzi regionali per il risanamento atmosferico; l’attività di comunicazione e di informazione in materia di risanamento atmosferico rivolta ai cittadini e ai soggetti coinvolti.

All’interno del Piano sono stati definiti quarantasette ambiti di intervento sulle aree agricoltura, energia, industria, trasporti, riqualificazione urbana e comunicazione.

Nella formulazione definitiva del documento, si è tenuto conto delle osservazioni pervenute da soggetti pubblici e privati, facendo propria la proposta del Consiglio delle autonomie locali (Cal) con la calendarizzazione nei prossimi giorni di tre incontri che si terranno a Torino, Alessandria e Novara.

Nel corso della discussione generale sono intervenuti i commissari Mauro Campo e Federico Valetti (M5s) che si sono soffermati sulla necessità di aumentare gli investimenti pena il rischio di non centrare gli obiettivi e di prestare maggiore attenzione al tema dell’efficienza energetica.