Consiglio Regionale del Piemonte

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Dalla parte dei minori

La Garante regionale per l’infanzia e per l’adolescenza e l’Ufficio scolastico regionale uniscono le forze per diffondere sempre più la cultura dell’infanzia e dell’adolescenza nelle scuole piemontesi. I due soggetti istituzionali firmano infatti per la prima volta un protocollo d’intesa allo scopo di promuovere fattivamente il riconoscimento dei minori come soggetti titolari di diritti e i relativi mezzi di tutela. Nello specifico, il documento impegna le parti a promuovere nelle scuole progetti e strategie educative che favoriscano la comunicazione e il confronto tra pari, la mediazione dei conflitti in ambito scolastico, le iniziative a contrasto della conflittualità genitoriale e dei fenomeni del bullismo e cyberbullismo. Con la consapevolezza che la scuola rappresenta uno dei luoghi di formazione più importanti anche nell’ambito della prevenzione, attraverso il supporto al ruolo educativo delle famiglie.

Il protocollo prevede inoltre l’attivazione di percorsi formativi mirati per i docenti e promuove la collaborazione con le Università piemontesi, le Fondazioni e gli altri soggetti attivi sul territorio per svolgere attività di ricerca sui temi al centro del protocollo.

"La proposta di sottoscrivere un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione con l'USR - sostiene la Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Piemonte, Rita Turino - per altro avviata sin dal mio insediamento con l’ingresso nell’Osservatorio per i bullismi, nasce dall'esigenza di avvicinare il mondo della scuola alle azioni previste dalla legge istitutiva della figura del Garante. Attraverso il Protocollo, l'Ufficio della Garante e l'USR intendono rafforzare la loro cooperazione sui temi dell'infanzia e dell'adolescenza - prosegue Turino - ed operare in sinergia per porre in essere azioni a favore degli studenti e di riflesso delle loro famiglie, di diffusione dei principi della Convenzione di New York, della cultura delle diversità e della mediazione dei conflitti fra pari, anche per contrastare i fenomeni del bullismo e cyberbullismo, come pure per la diffusione delle linee di indirizzo nazionali per l'intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità per la promozione della genitorialità positiva”.

“La firma di questo protocollo - commenta il presidente del Consiglio Nino Boeti - rappresenta un passo in avanti nel comune impegno di Autorità Garante e Miur, affinché i diritti dei bambini e ragazzi si diffondano attraverso la scuola e nella scuola. I temi cardine di questa intesa mettono al centro anche il rapporto tra scuola e famiglia che si vuole rafforzare nell’interesse dei nostri ragazzi. E’ una significativa conquista di civiltà volta a garantire la tutela dei diritti e degli interessi dei minori attraverso azioni permanenti e trasversali. I nostri ragazzi devono poter guardare al loro futuro con maggiore serenità”.

“L’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte ha in questi anni rafforzato le reti istituzionali anche mediante la formalizzazione di collaborazioni di ampio respiro nonché di partenariati per specifiche progettualità - afferma il direttore generale Fabrizio Manca -. In questo contesto trova pieno titolo il protocollo d’intesa con la Garante, soggetto istituzionale con il quale l’USR condivide gli obiettivi di tutela e promozione dei diritti dei minori. Questo importante documento si ispira al Protocollo tra AGIA e MIUR siglato l’8 ottobre 2018 a Roma al quale succede di poche settimane, ma rappresenta anche il risultato di una consolidata collaborazione istituzionale in territorio piemontese. Molti sono i settori di intervento che ci impegnano e ci vedranno attivi, anche in forza di recenti disposizioni normative e linee guida nazionali - conclude Manca - ma condivido con la garante Turino l’obiettivo concreto, e a breve termine, di diffondere i contenuti della Convenzione di New York che proprio nel 2019 compie 30 anni: un evento da valorizzare per azioni di sensibilizzazione e approfondimento di tutta la filiera formativa e dell’intera società a cominciare dagli operatori di servizi, pubblici e privati, che si interfacciano con bambini e ragazzi”.

Alla firma è intervenuta la docente Elena Ferrara, dell'Ufficio scolastico regionale.