Consiglio Regionale del Piemonte

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Crisi Superdì e Iperdì

I 67 lavoratori piemontesi di Superdì e Iperdì, in cassa integrazione straordinaria dopo l’accordo sottoscritto il 5 novembre scorso al ministero del Lavoro, saranno presto inseriti in percorsi di ricollocazione. È quanto ha precisato in aula l’assessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero, rispondendo al question time del consigliere di Liberi e Uguali, Valter Ottria.

“La Regione Piemonte, in collaborazione con Anpal Servizi e Agenzia Piemonte Lavoro, sta svolgendo i primi incontri per realizzare le attività di ricollocazione. Il 16 novembre - ha aggiunto Pentenero - la Regione ha sottoscritto a sua volta un accordo con il gruppo GCA, proprietario dei siti piemontesi di Novi Ligure, Gozzano e Cameri, per attivare un intervento di politiche attive per il lavoro che comprende azioni di informazione, orientamento, eventuali attività formative volte a favorire l’inserimento lavorativi dei dipendenti in cassa integrazione. Queste attività, che si svolgono su base volontaria, non inficiano naturalmente le eventuali assunzioni dirette che potrebbero interessare i lavoratori nell’ambito delle cessioni che il gruppo GCA, secondo quanto riferito dalla società stessa, sta trattando con operatori della grande distribuzione. Naturalmente continueremo a seguire con grande attenzione la vicenda, mettendo in atto tutte le iniziative per favorire la ricollocazione dei lavoratori”.

“Da luglio i dipendenti non prendono lo stipendio - ha puntualizzato il consigliere Valter Ottria -  È quanto sta accadendo a gran parte dei lavoratori di GCA general market, la catena che fa capo alla famiglia Franchini, proprietaria delle catene di supermercati IperDì e SuperDì. Il gruppo conta 37 punti vendita tra Lombardia, Piemonte e Liguria e occupa circa 800 dipendenti in tutto. A preoccuparci è ovviamente il futuro dei 67 lavoratori piemontesi  e delle diverse filiali presenti nei nostri territori per le quali al momento non risulta esserci alcuna notizia di procedura di vendita”.

Durante la sessione del question time è stata data risposta anche alle interrogazioni di Bruno Sinatora (Lega Nord) sul posticipo di divieto di abbruciamento degli scarti vegetali; di Marco Grimaldi (Liberi e Uguali) sull’approvazione delle linee guida redatte dagli operatori delle Asl, di Maria Carla Chiapello (Moderati) sul ritardo nella distribuzione dei vaccini antinfluenzali; di Angela Motta (Partito democratico) sulla realizzazione di un CDSR per la tutela della salute mentale di minori nel territorio di Asti; di Gian Luca Vignale (movimento nazionale per la Sovranità) sulla verifica di legittimità decreto presidenziale ATC Torino; di Giorgio Bertola (Movimento 5 Stelle) su assegnazione contributi regionali Castello di Frinco; di Francesca Frediani (Movimento 5 Stelle), sulla mancata valorizzazione del personale della Regione Piemonte; di Stefania Batzella (Movimento Libero Indipendente) sulla riorganizzazione della rete laboratorio di analisi Torino ovest; di Roberto Ravello (fratelli d’Italia) sul nuovo polo sanitario di Venaria e il piano di traffico relativo a TPL; di Luca Bona (Forza Italia) sul trasferimento strade Anas alla Regione.