Consiglio Regionale del Piemonte

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Piero Gobetti costituente

Il progetto “Piero Gobetti costituente”, promosso dal Centro Studi Piero Gobetti con il patrocinio del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte e in collaborazione con il Polo del ‘900, propone una serie di incontri sulla figura dell’intellettuale antifascista e i valori della Costituzione.

L’evento si articola su una due giorni a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale, e un doppio appuntamento al Polo del ‘900.

Giovedì 15 novembre gli studenti del Liceo Gioberti di Torino, frequentato anche da Gobetti, hanno incontrato il presidente del Consiglio regionale, anche presidente del Comitato Resistenza e Costituzione, Nino Boeti, per la presentazione del primo numero della rivista Rex publica, da loro ideata e creata come progetto nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro.

"Piero Gobetti sarebbe orgoglioso di voi - ha detto il presidente Boeti - Questa iniziativa dimostra che l'alternanza scuola-lavoro dà buoni frutti, tagliare le risorse da destinare ritengo sia un errore, come è un errore cancellare il tema di storia dall'esame di maturità. La storia al contrario andrebbe insegnata, studiata e vissuta di più, anche per capire che la democrazia è la più straordinaria forma di governo che un Paese possa avere".

Venerdì 16 novembre, alle 9.30, sempre in Sala Viglione, si terrà la prima sessione del seminario “Piero Gobetti costituente”. Introduce e coordina Dora Marucco, interventi di Marco Revelli, Cesare Panizza e Pietro Polito.

Nel pomeriggio, alle 15.30, la seconda sessione del seminario al Polo del ‘900 di Torino. Introduce e coordina Ersilia Alessandrone Perona, intervengono Francesco Campobello, Francesca Semenzari e Angela Arceri.

Ultimo appuntamento giovedì 29 novembre alle 16 al Polo del ‘900 con la tavola rotonda “Inattualità dei valori dell’antifascismo, della Resistenza e della Costituzione?”. L’incontro sarà introdotto da Pietro Polito e coordinato da Francesco Campobello. Si confronteranno sul tema Gianluca Bascherini, Chiara Tripolina, Francesco Pallante, Fabio Longo e Antonio Mastropaolo.

Il richiamo a Gobetti rappresenta un’utile chiave interpretativa per interrogarsi sull’attualità o inattualità dei valori dell’antifascismo, della Resistenza e della Costituzione.

L’Assemblea costituente, che ha continuato a svolgere i suoi lavori fino al 31 gennaio 1948, era composta da 556 deputati ed è stata la più alta manifestazione del pluralismo culturale del Paese: in essa si rispecchiarono le principali correnti politiche, che avevano le loro radici nei movimenti di pensiero sorti durante il periodo dell’antifascismo e della Resistenza.

Scopo degli incontri è ripercorrere quella grande stagione alla luce del pensiero critico che Gobetti espresse attraverso i suoi scritti, le riviste, i libri, concentrando l’attenzione su alcune figure della stagione costituente, ampliando lo sguardo verso i rapporti tra Stato e Chiesa, il punto di vista delle donne e il quadro europeo e internazionale. Un modo originale per interrogarsi sul messaggio di Piero Gobetti.

Le ricerche sono state condotte prevalentemente da giovani studiosi, che si sono avvalsi dell’archivio del Centro studi Piero Gobetti, dove è raccolta una consistente documentazione sul suo lavoro intellettuale e sull'influenza del suo pensiero e della tradizione gobettiana nella storia repubblicana.

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