Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Gruppi di parola per figli di genitori separati

Come superare la separazione dei genitori, vissuta il più delle volte in modo traumatico? Il confronto tra coetanei che vivono le stesse esperienze, guidato da mediatori con una consolidata esperienza nel delicato lavoro di gestione delle conflittualità che sorgono in questo tipo di separazioni, è la modalità offerta dai Gruppi di parola rivolti a bambini e adolescenti.

Se ne è parlato oggi nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università degli studi di Torino in un convegno organizzato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, al quale sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale Nino Boeti, le garanti regionale, Rita Turino, e nazionale, Filomena Albano, l’assessore regionale alle Politiche sociali Augusto Ferrari, mediatrici familiari e conduttrici dei gruppi che operano nei servizi per le famiglie.

Per il presidente Boeti  “è fondamentale riconoscere ai bambini il diritto ad una crescita serena. Per questo è importante che gli adulti, anche quando decidono di separarsi, non dimentichino il proprio ruolo genitoriale e garantiscano ai figli la possibilità di esprimere i propri sentimenti ed elaborare il cambiamento. I gruppi di parola sono la naturale evoluzione di esperienze di mediazione familiare iniziate in Piemonte nel ’96, portate avanti in modo straordinario da professionisti del settore ”.

La garante regionale, Turino, ha sottolineato come “i gruppi di parola, attivi dal 2010, prima nei territori di Biella e Vercelli, poi nel resto della regione, sono oggi una realtà consolidata in Piemonte. Un monitoraggio effettuato dal servizio politiche sociali della Provincia di Torino, ora Città metropolitana, sull’attività svolta tra il 2012 e il 2014 ha rilevato che sono stati realizzati 38 gruppi, di cui 23 in provincia di Torino e 15 nel resto del Piemonte, con 392 bambini coinvolti di età compresa tra i 6 e i 14 anni. Ad oggi i gruppi attivati sono stati più di 80 e sono una risposta all’esigenza dei minori di socializzare un’esperienza dolorosa come la separazione dei genitori per riuscire a superarla”.

“ L’Autorità garante - ha spiegato la garante nazionale, Albano – ha realizzato la Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori, i cui principi fondanti sono ispirati alla Convenzione di New York dell’89, in particolare a quelli dell’ascolto e del superiore interesse dei minori, che sono innanzitutto persone, che di minore hanno solo l’età. In quest’ottica promuoviamo i gruppi di parola, come uno degli strumenti di una rivoluzione culturale in divenire”.