Consiglio Regionale del Piemonte

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Maria Barghouty, la bambina che cuce il mondo a colori

Dal 12 al 26 ottobre 2018 a Palazzo Lascaris sono esposti quaranta disegni originali di Maria Bargouthy. Maria è una bambina siriana di 11 anni che vive a Damasco, grazie al suo talento naturale per il disegno e la pittura riesce a trovare la bellezza da ritrarre anche in Siria, il suo Paese, che ha sempre visto in guerra. 

Da quando ha sei anni Maria è appassionata di disegno, un’arte che ha imparato dal padre Basem Barghouty, professore di architettura all’Università di Damasco.

Le sue opere ritraggono paesaggi naturali, nature morte e persone. I suoi lavori più toccanti sono quelli che riproducono il conflitto in Siria e il dramma dei rifugiati, come La bambina che cuce il mondo a colori, l’opera che ha dato il titolo alla mostra e che è diventato il simbolo del Festival della Letteratura per Ragazzi Gianni Rodari della Città di Omegna.

Partecipano all'inaugurazione, venerdì 12 ottobre alle ore 17 a Palazzo Lascaris: Nino Boeti, presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Monica Cerutti, assessora regionale alle Pari opportunità, diritti civili e immigrazione, Sara Rubinelli, assessore all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Omegna, Irene Bernasconi, Consiglio Comunale dei Ragazzi di Omegna, Salvatore Bitonti, direttore dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Per l'inaugurazione Maria Barghouty sarà presente in collegamento diretto via Skype dalla Siria e in quella occasione le verrà conferita la Medaglia dell’amicizia dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

La mostra di Palazzo Lascaris nasce dalla collaborazione tra il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Omegna (VCO) e il Consiglio regionale del Piemonte. I giovani di Omegna in questi mesi hanno cercato in ogni modo – purtroppo inutilmente – di conoscere personalmente Maria: per questo hanno commosso e coinvolto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Papa Francesco.  

Il Comune di Omegna, all’interno del Festival Gianni Rodari, ha deciso di dare risalto a questa vicenda organizzando un concorso di scrittura di storie per ragazzi ispirati ai disegni di Maria, mentre l’illustratrice Giulia Orecchia ha raccontato con le immagini in mostra la storia dell’incontro virtuale tra Maria e i suoi coetanei omegnesi.