Consiglio Regionale del Piemonte

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A Torino il giornalismo d’inchiesta con il premio Roberto Morrione

“Informazione sotto minaccia” sarà il tema delle tre giornate di premiazione della settima edizione del premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo under 31 che si terranno a Torino dal 25 al 27 ottobre. Gli eventi sono promossi dal Consiglio regionale accanto all’associazione Amici di Roberto Morrione, alla Regione Piemonte, alla Rai e all’Otto per mille della Chiesa valdese.

“Il Consiglio regionale del Piemonte rinnova con convinzione il sostegno al premio Morrione sia per tenere viva la memoria di Roberto Morrione - un giornalista dalla schiena dritta, un maestro dell’indagine giornalistica, fondatore di Rai News e molto impegnato nel sociale a fianco di don Luigi Ciotti - sia per ricordare ai giovani giornalisti che il dovere del reporter, come scriveva il Premio Pulitzer Paul Anderson, è di fare qualcosa di più che semplicemente osservare e registrare ciò che si incontra sulla strada. Questo qualcosa di più consiste nell’andare in profondità, nel non fermarsi alle apparenze, scandagliare la realtà senza pregiudizi, verificando con rigore i fatti e mettendoli in collegamento affinché raccontino la verità. L’inchiesta rappresenta l’antidoto alla fugacità dell’informazione schiacciata solo su ciò che fa notizia. Per questo la stampa libera da autorizzazioni o censure, secondo quanto recita l’articolo 21 della Costituzione, deve continuare a rappresentare una delle garanzie fondamentali per la democrazia del nostro Paese”, ha dichiarato Nino Boeti, presidente del Consiglio regionale durante la conferenza stampa di presentazione al Circolo dei lettori. Il programma dei tre giorni si preannuncia ricco di conferenze, incontri di formazione, proiezioni, tavole rotonde, dibattiti con la partecipazione di giornalisti in prima persona vittime di minacce, violenze, intimidazioni.

Il premio Roberto Morrione è riservato ai giovani under 31 e porta il nome del giornalista televisivo fondatore e direttore di Rai News 24 che tanto ha creduto e investito nei giovani talenti.

Dal 2012 a oggi hanno partecipato al premio 704 giovani autori con 486 soggetti di inchiesta e sono state realizzate 20 inchieste (16 video e 4 webdoc).

Sabato 27 ottobre alle 21 al Piccolo Regio di Torino si terrà la serata finale di premiazione che vede come finalisti per la categoria video inchiesta Veronica Di Benedetto Montaccini e Francesca Candioli con “Caro cordone”, sulla conservazione delle cellule staminali cordonali in Italia e Madi Ferrucci, Flavia Grossi e Roberto Persia con “Doppia ipocrisia”, sul commercio d’armi utilizzate per bombardare i civili in Yemen. I finalisti per la categoria webdoc sono invece Marco Carlone, Elena Pagliai e Daniela Sestito con “Le crepe del marmo”, sulle problematiche legate al mondo del marmo e Lorenzo Pirovano e Giovanni Sacchi con “Welcome to your gig”, inchiesta sull’ancora poco conosciuto mondo della gig economy.

 

 

I fatti in breve

  • Il 27 ottobre alle 21 al Piccolo Regio si terrà la serata conclusiva della settima edizione del premio Roberto Morrione.
  • L'iniziativa ha il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte.
  • Il premio è rivolto ai giovani giornalisti under 31 e prevede due categorie: videoinchieste e webdoc.

Dichiarazioni

“Il Consiglio regionale del Piemonte rinnova con convinzione il sostegno al premio Morrione sia per tenere viva la memoria di Roberto Morrione - un giornalista dalla schiena dritta, un maestro dell’indagine giornalistica, fondatore di Rai News e molto impegnato nel sociale a fianco di don Luigi Ciotti - sia per ricordare ai giovani giornalisti che il dovere del reporter, come scriveva il Premio Pulitzer Paul Anderson, è di fare qualcosa di più che semplicemente osservare e registrare ciò che si incontra sulla strada.
Questo qualcosa di più consiste nell’andare in profondità, nel non fermarsi alle apparenze, scandagliare la realtà senza pregiudizi, verificando con rigore i fatti e mettendoli in collegamento affinché raccontino la verità. L’inchiesta rappresenta l’antidoto alla fugacità dell’informazione schiacciata solo su ciò che fa notizia. Per questo la stampa libera da autorizzazioni o censure, secondo quanto recita l’articolo 21 della Costituzione, deve continuare a rappresentare una delle garanzie fondamentali per la democrazia del nostro Paese”, ha dichiarato Nino Boeti, presidente del Consiglio regionale durante la conferenza stampa di presentazione al Circolo dei lettori.

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