Consiglio Regionale del Piemonte

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Dieci milioni per l’illuminazione pubblica

Dieci milioni di euro ai Comuni per l’illuminazione pubblica: è questo lo stanziamento messo a disposizione dalla Regione Piemonte attraverso i fondi europei per lo sviluppo regionale del Por Fesr 2014-2020.

Di questo si è discusso nella terza Commissione (presidente Raffaele Gallo), che ha espresso all’unanimità parere preventivo favorevole al provvedimento della Giunta regionale.

Si tratta – come ha spiegato l’assessora all’Energia e all’Innovazione Giuseppina De Santis – di un finanziamento molto atteso dagli stessi Comuni che, nell’ottica della riduzione dei consumi energetici, oltre alla manutenzione e alla sostituzione dell’ illuminazione potranno anche sfruttare gli impianti elettrici per attivare i servizi offerti dalla tecnologia al fine di migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni (smart city, città intelligente), come i rilevatori del traffico e le telecamere per la sicurezza.

L’incentivo a fondo perduto sarà nella misura dell’ottanta per cento del costo complessivo. Per i Comuni superiori ai cinquemila abitanti si andrà da un minimo di 100 mila euro ad un massimo di 500 mila euro, mentre per i piccoli Comuni la cifra sarà di 50 mila euro.

Sono intervenuti a chiedere delucidazioni i consiglieri: Mauro Campo (M5s), Domenico Rossi (Pd), Valter Ottria (Leu) e lo stesso presidente Gallo.

La Commissione ha poi espresso, questa volta a maggioranza con l’astensione del M5s, parere preventivo all’atto della Giunta in materia di accertamenti e ispezioni degli impianti termici.

Si tratta – come ha sottolineato De Santis – del riordino e della semplificazione della disciplina degli impianti civili e dei relativi controlli.

Nel corso dell’illustrazione del provvedimento è stato spiegato come si siano raccolti tutti i dati di due anni di sperimentazione da parte degli operatori e dei soggetti preposti ai controlli: Città metropolitana, Province e Arpa e in collaborazione con le Associazioni di categoria alle quali fanno capo gli operatori. Lo scopo è quello di garantire l’efficienza energetica e di garantire i limiti emissivi, oltre che di tutelare la sicurezza dei fruitori, monitorando le nuove installazioni e le varie manutenzioni degli impianti già in funzione.

Sono intervenuti Gianpaolo Andrissi e Paolo Mighetti (entrambi del M5s): quest’ultimo si è soffermato sul rapporto tra le norme e il sistema operativo-informatico.

È poi iniziato l’esame della Proposta di legge i Francesca Frediani (M5s) per contrastare le delocalizzazioni produttive attraverso incentivi alle imprese e sostegno alle imprenditorialità, al fine di salvaguardare anche i livelli occupazionali.