Consiglio Regionale del Piemonte

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Ricette degli specialisti, la delibera non cambia

“Nessuna modifica alla delibera, la Giunta regionale aspetta il pronunciamento del Tar”. Lo ha dichiarato l’assessore Antonio Saitta in un’informativa questa mattina in commissione Sanità presieduta da Domenico Rossi. Argomento, la sospensione dell’applicazione del provvedimento che prevede la semplificazione dell'accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali e farmaceutiche, con l’integrazione delle categorie dei medici cui è attribuita la responsabilità delle prescrizioni con ricetta dematerializzata a carico del Sistema sanitario regionale. 

“L’obiettivo di questa delibera –  ha continuato Saitta -  è quello di agevolare il più possibile i percorsi di cura dei pazienti, semplificando le procedure e riducendo i passaggi necessari a ottenere l’erogazione delle prestazioni. La Regione ha comunque anche tutti gli strumenti per il controllo del numero delle ricette prescritte”.  Ne è seguito un dibattito in cui alcuni commissari  hanno dichiarato contrarietà al provvedimento per l’eventualità che possa favorire il sistema privato a discapito di quello pubblico . In particolare Davide Bono (M5s) ha sottolineato anche come la delibera abbia prodotto l’ennesimo contenzioso in ambito sanitario, andando in conflitto con le norme nazionali che disciplinano le prescrizioni. Stefania Batzella (Li) ha dato risalto al fatto che questo atto possa contribuire all’aumento della spesa sanitaria regionale, Marco Grimaldi (Leu) nel dare rilievo che non debbano esserci vantaggi per i privati, ha chiesto se l'utilizzo del Sovra-Cup potrebbe superare alcune delle preoccupazioni emerse nell'audizione. Invece Domenico Ravetti (Pd) ha evidenziato come questa sia l’ulteriore dimostrazione che “in questi quattro anni di legislatura, questa Giunta ha operato bene restituendo un futuro alla sanità pubblica”

Nella seconda informativa sul programma regionale per l’abbattimento delle liste di attesa, l’assessore Saitta ha spiegato come la Giunta regionale abbia ritenuto prioritario intervenire sulla gestione delle liste con azioni di monitoraggio dei flussi sui territori, destinando risorse per 10 milioni ripartite tra le ASL  per le annualità 2018-2019, senza alcun aggravio per la spesa sanitaria regionale.