Palestre salute, stop alla legge

Si interrompe il percorso che avrebbe dovuto portare in Piemonte all’istituzione delle Palestre salute, degli Stati Generali dello sport e del benessere e della Settimana regionale ad essi dedicata: le Commissioni quarta e sesta in seduta congiunta, presiedute da Domenico Rossi e Daniele Valle, hanno deciso di non proseguire l’esame della proposta di legge n. 231 sulla quale il gruppo M5s aveva espresso riserve e presentato numerosi emendamenti.

Su proposta del gruppo Pd, gli obiettivi contenuti nella pdl verranno ripresi in un ordine del giorno condiviso da tutte le forze politiche che sarà presentato e votato in Aula entro la fine della legislatura: <Preso atto delle distanze incolmabili sul testo - ha detto il consigliere Domenico Ravetti (Pd) - vorremmo che i principi e le finalità in esso contenuti non fossero dimenticati. Per questo abbiamo proposto la stesura di un documento condiviso che li fissi in modo chiaro come contributo per la legislatura futura>. Favorevoli a tenere aperto il dibattito sull’opportunità di un provvedimento regionale sul tema anche i consiglieri M5s, Davide Bono e Francesca Frediani.

Per il Pd è intervenuta anche la consigliera Angela Motta, che ha sottolineato l’importanza dei progetti portati avanti dagli Stati generali dello sport e del benessere e ha chiesto di farne esplicito riferimento nell’odg.

Su proposta di Luca Cassiani (Pd), la sesta Commissione chiederà per la prossima seduta un’audizione dell’assessore regionale allo Sport e del presidente regionale della Federpallavolo dopo le polemiche per il mancato impegno della Regione per i Mondiali di Torino 2018. Vicenda sulla quale i consiglieri del M5s hanno annunciato la richiesta di una comunicazione in Aula del presidente Chiamparino già nella prossima seduta di Consiglio.