Consiglio Regionale del Piemonte

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“La Regione investa sull’energia pulita”

Se la Regione Piemonte avrebbe potuto investire sino a 35 milioni per insediare il Dtt, ora potrebbe comunque stanziare dei fondi per un centro di ricerca per l’energia pulita a Casale Monferrato (Al).

Questa, in sintesi, la richiesta delle associazioni ambientaliste ricevute oggi in audizione in Consiglio regionale. 

Il fatto che l’Enea abbia eletto Frascati (Rm) e non più Casale Monferrato come luogo ideale per l’insediamento del Dtt, la macchina per la sperimentazione della fusione nucleare, non ha impedito alle associazioni ambientaliste di fare sentire la loro voce. In questo caso non più per opporsi al progetto, ma per chiedere un utilizzo alternativo delle risorse.

Gian Piero Godio (Legambiente del Vercellese), Vittorio Giordano (Legambiente Verdeblu Casale Monferrato), Umberto Lorini (Comitato di vigilanza sul nucleare) e Mario Cavargna(Pro Natura Piemonte) hanno illustrato il loro documento in Consiglio regionale, nell’audizione presieduta dalla presidente della terza Commissione Silvana Accossato (in rappresentanza del presidente dell’Assemblea Nino Boeti), alla quale ha preso parte anche l’assessore regionale all’Ambiente Alberto Valmaggia.

Entrando nei dettagli della proposta, hanno ricordato come lo scorso gennaio, su proposta della Giunta regionale, il Consiglio avesse approvato la decisione di avviare un procedimento con un onere finanziario a carico della Regione Piemonte di almeno 25 milioni di euro, impegnandosi ad adottare i provvedimenti necessari per garantire una copertura nel limite massimo di 35 milioni.

“La Regione ora non dovrà più spendere questa somma per il sito di Casale Monferrato, per cui, come abbiamo già avuto modo di sottolineare al suo presidente Sergio Chiaparino, proponiamo il riutilizzo delle risorse” ha ribadito Godio.

In particolare è stato chiesto di istituire, preferibilmente proprio a Casale, un centro di ricerca e sperimentazione per un migliore sfruttamento dell’energia solare e per l’efficientamento energetico.

Nel corso dell’audizione sono intervenuti a chiedere maggiori informazioni il capogruppo del Pd Domenico Ravetti e il consigliere Mauro Campo.

Le associazioni hanno infine proposto anche la costituzione di un comitato scientifico costituto anche da delegati della Regione e da docenti universitari, con il compito di delineare le linee di ricerca.

Sia Accossato che Valmaggia hanno preso atto dell’istanza e hanno garantito di svilupparla nelle competenti modalità istituzionali al fine di appurarne la fattibilità.

 

 

Gioco d'azzardo, i lavoratori in audizione

Vogliono la modifica della legge regionale in materia di contrasto al gioco d’azzardo, almeno chiedono che non coinvolga i locali e gli apparecchi già attivi prima dell’entrata in vigore della norma stessa. Sono i lavoratori del gioco legale, che si sentono penalizzati dalle nuove norme in particolare sulle slot machine.

Martedì 18 settembre una folta delegazione di rappresentanti dei lavoratori impiegati nel comparto del gioco lecito, è stata ricevuta in Consiglio regionale dal presidente Nino Boeti, dalla vice Angela Motta, dal presidente della terza Commissione Raffaele Gallo. All’incontro erano presenti anche l’assessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero, e numerosi consigliere e consiglieri.

 

mbocchio