Consiglio Regionale del Piemonte

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Pulizie alla Città della Salute, “il servizio funziona”

I risparmi sull’appalto pulizie della Città della Salute non sono stati pari a 4 milioni di euro, come previsto inizialmente e come ha ricordato il consigliere Luca Cassiani (Pd), ma al momento ammontano a 1,4 milioni. Ciò in conseguenza del fatto che il taglio delle ore di lavoro è stato ridotto dall’iniziale 33 per cento all’attuale 11, come da richiesta del presidente Sergio Chiamparino. Lo ha riferito il direttore amministrativo dell’Asl torinese Valter Alpe, audito stamane in quarta Commissione (presidente Domenico Rossi), insieme con il direttore generale della Città della Salute e della Scienza Silvio Falco e con la dirigente amministrativa Erminia Zurlo.

L’audizione era stata richiesta dal consigliere Daniele Valle (Pd), in seguito alle segnalazioni di malfunzionamento del servizio di pulizia all’interno di tali ospedali e dopo le proteste dei lavoratori coinvolti.

Falco ha precisato che gli addetti al servizio di pulizie e sanificazione ambientale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Città della Salute di Torino sono al momento 518. Ciascuno di essi svolge una media approssimativa di 23-24 ore lavorative a settimana. La gara ha visto l’azienda Dussmann vincere l’appalto: “Non risulta – ha affermato il direttore – che la qualità del servizio di pulizia sia peggiorata”.

I consiglieri Cassiani (Pd), Marco Grimaldi (Leu) Davide Bono (M5s) e Gian Luca Vignale (Mns) sono intervenuti per chiedere, con sfumature diverse, delucidazioni sul fatto che chi ha vinto l’appalto sembra non aver sempre rispettato la clausola sociale, presente nel capitolato, che prevede la tutela delle condizioni lavorative e dell’orario di lavoro per il personale che sarebbe subentrato.

I rappresentanti dell’Azienda universitaria ospedaliera Città della Salute hanno sottolineato - tra l’altro - che per non pesare troppo sul personale la prossima gara d’appalto potrebbe magari prevedere l’attribuzione di un 70% alla valutazione della qualità e di un 30% a quella del risparmio. Hanno inoltre aggiunto che recentemente si è svolto in Prefettura un incontro tra Dussmann e una delegazione di sindacati Fisal in merito all’utilizzo della banca ore e della banca del tempo in cui Dussmann ha confermato di aver attuato questi due meccanismi di compensazione e che sempre Dussmann si è impegnata a pagare ai lavoratori gli straordinari in tempi più ravvicinati.

A maggioranza, poi, la Commissione ha espresso parere consultivo favorevole al Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2019-2021 per quanto riguarda le materie di competenza.

L’assessore Antonio Saitta ha illustrato i temi che caratterizzeranno gli interventi più innovativi dei prossimi tre anni.

“Anche la Sanità piemontese - ha annunciato Saitta - si sta muovendo in direzione dell’autonomia differenziata per quanto riguarda l’eliminazione dei vincoli di destinazione sulle risorse del Fondo sanitario nazionale, la programmazione dell’offerta formativa dei professionisti sanitari”.

Per il resto si prevede, tra l’altro, la riduzione delle liste d’attesa, l’introduzione – probabilmente in via sperimentale a partire dal mese di ottobre – de Cup unico, il riordino della rete ospedaliera e la sua integrazione con l’assistenza territoriale e l’assunzione di personale e la stabilizzazione dei precari.

Sono intervenuti, per richiesta di chiarimenti, i consiglieri Bono (M5s) e Vignale (Mns).

Si è poi conclusa, infine, l’informativa dell’assessore in merio all’approvazione della delibera di Giunta n. 27-7084 del 14 giugno 2018 sul “Piano regionale della prevenzione 2014-2018” con gli interventi dei consiglieri del M5s Gian Paolo AndrissiGiorgio Bertola e Bono.