Approvati 283 milioni di nuovi investimenti

Oltre 283 milioni per investimenti sono stati approvati oggi dall’Assemblea di Palazzo Lascaris con le “Disposizioni urgenti in materia di Bilancio di previsione finanziario 2018-2020” (23 voti favorevoli della maggioranza, 10 astensioni del centrodestra e 7 non votanti del gruppo M5s).

La nuova legge prevede anche 40 milioni, di origine statale, per un contributo straordinario destinato a far fronte alla situazione finanziaria di Gtt Spa (l’azienda di trasporto pubblico locale della Città di Torino) e il trasferimento delle funzioni dell’Arai (Agenzia regionale per le adozioni internazionali - Regione Piemonte) in capo alla direzione della Giunta regionale competente per le adozioni internazionali, allo scopo di non disperderne le competenze e le professionalità.

Inoltre, in base ad un accordo con le Organizzazioni sindacali, l’articolato disciplina la riforma dei Centri per l’impiego individuando l’Agenzia Piemonte Lavoro come soggetto pubblico per la gestione delle politiche che mettono in corrispondenza domanda e offerta di lavoro.

I 283 milioni per investimenti derivano dai 200 milioni di euro conseguenti dalla decapitalizzazione di Finpiemonte Spa che dalla forma bancaria torna a quella di finanziaria regionale: in particolare per lo sviluppo economico  e la competitività ci sono più di 141 milioni che dovrebbero rilanciare il sistema industriale, le Pmi e l’artigianato, il commercio sia nella distribuzione sia nelle tutele dei consumatori e la ricerca e l’innovazione (con 11 milioni). Ci sono anche 8 milioni e mezzo per la cultura, oltre 18 per il turismo, 5,2 per lo sviluppo sostenibile e la tutela dell’ambiente, 8,3 per le politiche sociali e della famiglia, quasi 14 per le politiche del lavoro e la formazione professionale e 5 milioni per l’energia e la diversificazione delle fonti energetiche.

Su questo punto particolarmente qualificante della nuova legge, pur senza esprimere una netta contrarietà al provvedimento, le opposizioni hanno sollevato perplessità in merito alle leggi di riferimento sulle quali queste somme risultano allocate. Strumenti, quindi, non considerati più adeguati alla nuova realtà economica. In risposta alle richieste provenienti dai banchi dei gruppi M5s e del centrodestra, la maggioranza e la Giunta regionale hanno aperto alla disponibilità di specifici emendamenti di adattamento delle leggi per l’investimento da presentare con il cosiddetto disegno di legge “Omnibus” che si spera di approvare prima della pausa estiva.  

Come rilevato negli interventi per le dichiarazione di voto dei gruppi di maggioranza, rimangono però nel capitale di Finpiemonte ancora 158 milioni di euro che sono disponibili per il sistema economico piemontese.

Tuttavia nel biennio 2018/19, a causa degli spazi finanziari resisi disponibili attraverso un accordo Stato Regioni, saranno disponibili ulteriori 83 milioni di euro di investimenti diretti o attraverso gli enti locali sul tema principale del dissesto idrogeologico con 61 milioni per interventi di messa in sicurezza del territorio e 2 milioni per quelli di ripristino ambientale. Altre linee di intervento sono previste per l’edilizia generale e scolastica, 12 milioni e, con 8 milioni, per l’ambito culturale e turistico.

Collegati al testo sono stati approvati alcuni atti d’indirizzo in diversi ambiti:

  • la salvaguardia delle attività dell’Arai, primo firmatario Mauro Campo (M5s);
  • la continuità del servizio di adozioni internazionali, Valter Ottria (Art. 1);
  • la distribuzione sperimentale self-service del metano da autotrazione, Davide Bono (M5s);
  • la sostituzione degli autoveicoli più inquinanti e l’incentivazione dell’acquisto delle bici elettriche, Federico Valetti (M5s);
  • l’istituzione del cosiddetto “reddito energetico regionale”, Valetti;
  • l’esame preventivo in Commissione Bilancio del Programma degli investimenti sullo sviluppo economico e la competitività 2018-2020, Daniele Valle (Pd).

 

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