Danno sanitario, no dell’Aula

L’Assemblea regionale del Piemonte ha respinto, nella seduta del 21 giugno, la proposta di legge 82, “Norme sulla tutela della salute e sulla valutazione del danno sanitario nelle aree del Piemonte a elevato rischio ambientale”, presentata dal M5s.

Il provvedimento, licenziato a maggioranza con voto negativo dalla Commissione Sanità nel marzo scorso, mirava a introdurre in Piemonte la Valutazione del danno sanitario (Vds). Si tratta di uno strumento di prevenzione dei pericoli per la salute nelle aree a elevato rischio ambientale dichiarate siti d’interesse nazionale di bonifica oppure che comprendano uno o più stabilimenti o attività soggette ad autorizzazione integrata ambientale che comportino specifiche emissioni.

“La nostra proposta - ha dichiarato il primo firmatario, relatore di minoranza del provvedimento - nasce dalla necessità degli enti pubblici di incidere sulle cause ambientali delle malattie e di agire attraverso politiche coordinate che coinvolgano sanità, ambiente e sviluppo per ottenere miglioramenti effettivi in termini di benessere e qualità della vita per i cittadini. La Valutazione del danno sanitario può rappresentare un ottimo strumento per diverse zone del Piemonte come l’amiantifera di Balangero, i siti di Casale Monferrato, l’ex Acna di Cengio e la Valledora in provincia di Vercelli”.

Il relatore di maggioranza, del gruppo Pd, pur riconoscendo alla proposta del M5s l’intento di preservare la salute pubblica facendo leva sull’ambiente, ha sottolineato che “alla maggioranza sta a cuore tale problematica ma si propone di perseguirla con strumenti diversi come la messa in atto di vari Piani relativi all’acqua, all’aria e ai rifiuti. E non mancano, inoltre, gli strumenti di controllo”.