Consiglio Regionale del Piemonte

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Vertenza Italiaonline e chiusura della Polioli

Lavoro e crisi occupazionale al centro delle Interrogazioni a risposta immediata. Quali sviluppi sulla vicenda Italiaonline ex Seat pagine Gialle e quali iniziative urgenti la Regione intende mettere in atto per arginare la crisi aziendale che la Polioli Spa di Vercelli sta attraversando?

Queste le domande poste dal Partito Democratico e dal M5S alla Giunta regionale, oggi in aula, durante i Question Time.

Per quel che riguarda i lavoratori di Italiaonline, la scadenza della procedura di licenziamento è fissata per il 2 luglio prossimo. Oggi restano sul tavolo 241 trasferimenti dalla sede di Torino a quella di Milano e 248 esuberi, su un totale di 489 lavoratori. Il Partito Democratico, ribadendo quanto sia fondamentale garantire ai lavoratori della sede di Torino di Iol il massimo impegno istituzionale affinché si trovi una soluzioni che salvaguardi il più possibile gli attuali livelli occupazionali, ha chiesto alla Giunta di ribadire la ferma contrarietà a qualsivoglia ipotesi di ristrutturazione che preveda una riduzione di personale.

 E’invece dei giorni scorsi l’annuncio del  gruppo svedese Perstorp, che meno di un anno fa aveva acquistato lo stabilimento vercellese della Polioli, di voler chiudere l’impianto piemontese, con oltre 70 addetti, entro il 31 luglio. Il timore dei sindacati  e delle Rsu è che, dietro alla decisione, si celi l'intenzione di rilocalizzare all'estero l'impianto produttivo, come sta avvenendo per vari altri settori industriali. Nella lettera di avvio la società ha motivato che la decisione di chiudere è stata determinata dal fatto che anche dopo il trasferimento del ramo di azienda da Polioli a Perstorp Polialcoli, l’andamento delle attività è peggiorato continuando a minare la competitività dell’azienda. La società avrebbe quindi preso atto che il sito di Vercelli necessitava di investimenti troppo elevati per poter raggiungere un’operatività redditizia a lungo termine. I sindacati hanno sottolineato la loro contrarietà alla decisione dell’azienda, annunciando per i prossimi giorni iniziative di mobilitazione. Martedì prossimo, intanto, è in programma un nuovo incontro tra azienda e sindacato.

 Per quel che riguarda la vicenda Italiaonline l'assessora regionale al Lavoro ha ribadito la volontà della Regione Piemonte di sostenere e accompagnare tale percorso al fine di giungere ad un esito positivo della vertenza e riavviare in modo costruttivo il sistema delle relazioni sindacali. Cercheremo di capire le reali misure che l’azienda intende attuare attraverso il piano occupazionale.

Con questi obiettivi, è’ stato fissato un calendario di appuntamenti al Ministero del lavoro, il primo dei quali è in corso oggi, alla presenza di un funzionario dell’assessorato,  il  28 giugno e  il 2 luglio prossimi. Sulla crisi Polioli, l’assessora si è resa disponibile a convocare quanto prima un tavolo regionale, allo scopo di mettere in campo tutti gli strumenti utili per individuare una soluzione positiva, che salvaguardi la produzione sul territorio e i posti di lavoro.

 Durante il Question time è stata data risposta anche all’interrogazione di Forza Italia sulla postazione radio di Lusentino (Vco) per i servizi di emergenza e sulla vertenza relativa al polo sanitario di Fossano; del Movimento nazionale per la Sovranità sulle violazioni dell’Atc di torino della legge regionale 17 del 2011; dei Moderati sul rischio chiusura del corso triennale di Psicologia dell’Università di Torino; della Lega Nord sul presunto inquinamento dell’area FIRSAT di Moncalieri; del Movimento Libero Indipendente sull’impianto antincendio alla Certosa di Collegno; di Sinistra Ecologia Libertà su come uscire dai derivati; di Fratelli d’Italia sul referendum per il passaggio della provincia del Vco in Lombardia; del Partito Democratico sugli effetti della normativa regionale in materia di ludopatia e sulla mancata occasione di visibilità per il parco di Racconigi alla Maratona reale; del Movimento Cinque Stelle sulla bonifica ex First e la variante di Demonte.