Consiglio Regionale del Piemonte

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Disposizioni urgenti di bilancio licenziate in Commissione

La prima Commissione ha licenziato a maggioranza il disegno di legge 296, “Disposizioni urgenti in materia di Bilancio di previsione finanziario 2018-2020”. Il provvedimento passerà ora all’esame dell’Aula illustrato dai relatori di maggioranza, del gruppo Pd, e di minoranza, dei gruppi M5s e Mns.

Nella seduta odierna la discussione della Commissione si è incentrata in particolare su un emendamento, illustrato per la Giunta dagli assessori al Bilancio e alle Attività produttive, inerente il futuro di Finpiemonte. In seguito all’uscita della finanziaria regionale dal sistema di vigilanza della Banca d’Italia, infatti, la Giunta ha deciso di iscrivere fra le attività del proprio stato patrimoniale i crediti attualmente intestati a Finpiemonte. Tali crediti hanno un valore massimo pari a 52 milioni di euro e sono originati dal contratto di finanziamento erogato dalla Banca europea degli investimenti “Regione Piemonte Loan for Smes”: si stabilisce che la gestione degli incassi e dei recuperi resti comunque in capo a Finpiemonte. La Regione s’impegna inoltre ad adottare i provvedimenti necessari per ridurre di 200 milioni - da 358 a 158 milioni di euro - il capitale sociale della finanziaria stessa e a investirli, a valere sull’esercizio finanziario 2018-2020, per incrementare il finanziamento di diversi programmi regionali. Sono quelli relativi a sviluppo economico e competitività; politiche per il lavoro e la formazione professionale; turismo; diritti sociali, politiche sociali e della famiglia; tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali; sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente; energia e diversificazione delle fonti energetiche.

I gruppi Pd e M5s hanno riconosciuto alla Giunta di aver recepito nell’emendamento numerose sollecitazioni provenienti dalle Commissioni che operano nell’ambito dell’indagine conoscitiva su Finpiemonte e si sono detti disponibili a collaborare con l’Esecutivo nell’individuare come investire una somma di tale entità nel modo più fruttuoso per l’interesse della regione. Il gruppo Mns ha sottolineato l’importanza di un approfondimento in Commissione per comprendere fino a che punto le attuali misure che riguardano i fondi di garanzia e i fondi rotativi siano ancora utili al sistema piemontese delle imprese e se sia il caso di ragionare su interventi a fondo perduto per dare ossigeno al sistema delle imprese.

La Commissione, sempre a maggioranza, ha poi approvato altri due emendamenti. Il primo stabilisce che la Regione stanzi 40 milioni di euro da destinare alla Città di Torino per la definizione dei debiti pregressi nel trasporto pubblico locale con Gtt e per l’acquisto di parte della partecipazione di Gtt in 5T e 503mila euro per l’acquisto da parte della Regione della parte residua della partecipazione di Gtt in 5T. Il secondo è relativo ai limiti d’indebitamento della Regione.