Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Le adozioni diventano regionali

L’Agenzia regionale per le adozioni internazionali (Arai) diventerà un settore regionale e i dipendenti oggi assunti a tempo indeterminato con concorso pubblico, verranno assorbiti tra il personale dell’Ente Regione Piemonte. Questo in sintesi il risultato di un emendamento al cosiddetto Omnibus (cioè il disegno di legge 296 "Disposizioni urgenti in materia di Bilancio di previsione finanziario 2018-2020") licenziato oggi in prima Commissione a maggioranza, che prevede quindi la chiusura dell'Agenzia come organismo esterno.

L’assessore alle Politiche sociali, nell’illustrare l’emendamento, ha sottolineato le necessità di razionalizzazione e miglior organizzazione del lavoro ma anche quella di salvaguardia delle professionalità, del personale e del lavoro sin qui svolto dall’agenzia. La soluzione trovata è stata quella di inserire la questione adozioni internazionali all’interno del settore delle politiche per la genitorialità, trasformando l’agenzia in un settore regionale.

È prevista una continuità finanziaria per il 2019-2020, in modo che le attività proseguano con la stessa riconosciuta efficacia sinora dimostrata, tuttavia sono anche preventivati rilevanti risparmi in termini di struttura, perché la sinergia con il settore della Regione Piemonte può portare a minori spese rispetto al mantenimento di un’agenzia esterna.

Il primo passo è stato quello di nominare un direttore pro-tempore, individuato nell’attuale direttore regionale visto anche che il precedente è appena andato in pensione. Entro il 31 luglio, il nuovo direttore dovrà presentare all’assessorato una dettagliata relazione sull’Arai stessa e dopo ci sarà un atto di giunta con il quale verranno precisate le modalità di trasferimento del personale. Entro il primo gennaio 2019 l’iter dovrà terminare.

I lavori di Commissione sono poi proseguiti con l’esame del disegno di legge 296, alla presenza del vicepresidente e assessore al Bilancio del Piemonte. Sono stati licenziati alcuni emendamenti di natura tecnica, su indicazione del Mef.