Consiglio Regionale del Piemonte

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Lavoratori Centri per l’Impiego in carico alla Regione

Il personale dei centri per l’impiego del Piemonte, rimasto in capo alle province e a Città Metropolitana e dal primo gennaio 2016 assegnato in via temporanea all’Agenzia Piemonte Lavoro, verrà preso in carico dalla Regione, con uguale trattamento giuridico e salariale rispetto a quello dei dipendenti regionali.
I circa 500 lavoratori interessati dalle norme potranno optare tra due modalità, o essere inseriti in organico presso l’Agenzia oppure l’inquadramento in Regione con distacco in Apl, rinunciando alla mobilità interna per quattro anni dal passaggio nel ruolo regionale, con verifica ogni due anni. 
È quanto stabilito dagli emendamenti approvati lunedì 18 giugno durante la Commissione Bilancio.
Il provvedimento risponde alle nuove disposizioni contenute nella legge di stabilità e consente di dare attuazione all’accordo raggiunto tra la Regione Piemonte e le organizzazioni sindacali il 21 maggio scorso.
Gli emendamenti prevedono, inoltre, il passaggio di 22 dipendenti a tempo determinato, attualmente in carico alla Città Metropolitana e alle ex province, ad Apl che si occuperà della loro stabilizzazione, precisazione richiesta durante la discussione dai gruppi PD, M5S e Sel. 
Per l’assessore regionale al Lavoro, questo provvedimento consente di valorizzare le professionalità che operano nei centri per l’impiego  e getta le basi per potenziare i servizi su tutto il territorio regionale, ponendo fine a una fase di incertezza durata due anni.
L’assessore regionale al Bilancio ha sottolineato l’importanza dell’accordo chiuso con i sindacati, passaggio non scontato. Pensavamo, come già accade in altre regioni, che dovesse essere l’Agenzia Piemonte Lavoro a gestire le politiche attive grazie a competenze adeguate, non avrebbe potuto farlo direttamente la Regione creando una “direzione Agenzia Lavoro”, come da richiesta iniziale. Abbiamo pensato ad Apl perché la Regione è un ente di programmazione, non di gestione, e la gestione diretta dei centri sarebbe stata più problematica. Dal 1 luglio avremo lavoratori più motivati che - aspetto non secondario - percepiranno anche uno stipendio più alto.
Negli emendamenti è stata inserita una norma di salvaguardia per il personale inquadrato presso l’Agenzia Piemonte Lavoro che preveda, in caso di soppressione della stessa, il trasferimento in Regione.

In Commissione è stato inoltre approvato un emendamento che stabilisce l’acquisizione da parte di Regione della restante quota societaria della società di infomobilità 5T, oggi in capo a GTT.

fmalagnino