Consiglio Regionale del Piemonte

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Per una luce pubblica più eco-sostenibile

Promuovere in Piemonte l’adozione di nuovi modelli di illuminazione pubblica e privata, efficiente ed eco-sostenibile, che si avvalgano delle più recenti soluzioni tecnologiche a disposizione.

È stato questo l’obiettivo del workshop Eco-light 4.0 “Adaptive”, che si è svolto nell’Aula di Palazzo Lascaris il 14 giugno.

Organizzato da Cariboni group, Light-is e Reverberi Enetec, con il patrocinio della presidenza del Consiglio regionale, il convegno ha approfondito i contenuti della legge regionale 3/2018, che ha fra le sue principali finalità la riduzione dell’inquinamento luminoso ottico, l’efficientamento dell’illuminazione pubblica, la tutela del paesaggio notturno e degli equilibri ecologici della fauna e della flora.

Il presidente del Consiglio regionale, ricordando che l’Italia possiede l’illuminazione più cara d’Europa, pari a un costo di 1,7 miliardi di euro all’anno, ha riconosciuto come questa legge - nata da un’iniziale sollecitazione del giornalista scientifico Piero Bianucci e redatta con l’attivo coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli operatori tecnici del settore - voglia essere un piccolo ma importante segnale nel solco, quindi, di una necessaria spending review. Secondo le stime dell’Osservatorio sui conti pubblici, una politica energetica efficace ed efficiente potrebbe garantire a livello nazionale un risparmio di 400 milioni di euro. È stato sottolineato come non si tratti di volere le strade buie, ma di utilizzare la luce dove serve, senza sprechi, in un’ottica lungimirante anche nei confronti delle future generazioni.

I dettagli relativi agli attori e agli adempimenti previsti dalla nuova normativa regionale, che integra e modifica la legge regionale 31/2000, allineandosi agli standard delle più recenti normative di altre regioni italiane, è stata Annamaria Clinco, della Direzione Competitività del sistema regionale – Settore sistema energetico sostenibile. La  legge 3/2018 stabilisce che i Comuni con più di 30mila abitanti (in precedenza l’obbligo era in capo ai comuni oltre 50mila abitanti) e, facoltativamente quelli con popolazione inferiore, devono dotarsi, per i nuovi impianti di illuminazione, di piani per ridurre l’inquinamento luminoso ottico e migliorarne l’efficienza. Sono inoltre indicati i requisiti per i nuovi impianti di illuminazione esterna pubblici e privati, o per quelli in fase di rifacimento e si prevede un compito di verifica di conformità alla normativa vigente da parte dei comuni. Sono poi vietati i fasci di luce fissi e roteanti e altri tipi di luci che puntano verso l’alto. Il provvedimento prevede multe per il mancato rispetto delle disposizioni e dei divieti, con inasprimento delle cifre in caso siano interessate aree ad elevata sensibilità.

Sul tema de L’inquinamento luminoso: come si produce e come si propaga. Effetti culturali su uomo e ambiente, è intervenuto Alberto Cora dell’Inaf- Osservatorio astrofisico di Torino, Diego Bonata di Light-is – Professionisti dell’Illuminazione eco-sostenibile ed Ettore Basso del Comitato Unitario Confederazioni artigiane del Piemonte hanno invece parlato rispettivamente del progetto nell’illuminazione eco-sostenibile e del ruolo dell’installatore artigiano nell’applicazione della nuova legge regionale.

Nel corso della giornata sono state illustrate da Marco Robbiati di Carboni group le frontiere tecnologiche rese oggi possibili dagli apparecchi a luce Led di ultima generazione, ad alta efficienza e a bassa temperatura di colore che minimizzano l’impatto sui ritmi circadiani dell’uomo, degli animali e della flora, mentre Paolo di Lecce  di Reverberi Enetec ha parlato delle opportunità offerte dalle soluzioni di illuminazione adattiva.

Gian Paolo Roscio del gruppo Iren- Asm ha infine raccontato il caso della nuova illuminazione della città di Vercelli, dove sono state eliminate tutte le sorgenti con temperatura di colore pari o superiore a 4mila Kelvin.

A moderare il workshop è stato Piero Bianucci

I fatti in breve

  • Un convegno a Palazzo Lascaris ha illustrato le nuove tecnologie a disposizione per un'illuminazione più efficiente e a basso impatto ambientale.
  • Il workshop ha preso le mosse dall'illustrazione delle innovazioni contenute nella nuova legge regionale in materia, la n.3/2018.
  • L'evento ha visto la partecipazione del presidente del Consiglio regionale.