Consiglio Regionale del Piemonte

Farmacovigilanza e interruzione di gravidanza in Commissione

La Commissione Sanità ha licenziato con parere negativo la proposta di deliberazione n. 275 su "Attività di vaccinovigilanza attiva", primo firmatario il capogruppo del Movimento Nazionale per la Sovranità.
“Chiediamo che anche in Piemonte venga attuata l’attività di farmacovigilanza attiva prevista dal decreto Lorenzin - ha spiegato - la proposta riprende il modello veneto: a fronte di ogni reazione a farmaci o vaccinazioni anche piccola, deve esserci un meccanismo di segnalazione, non deve essere il singolo ad andare dal medico oppure segnalare sul portale. Oggi adottiamo un sistema troppo blando".
Per i consiglieri del M5S intervenuti "è condivisibile l'esigenza di potenziare e migliorare la sorveglianza, passando da una modalità passiva a una attiva. Vogliamo aiutare i medici e i pazienti e rendicontare con continuità i problemi che possono emergere".
L’ipotesi è di svolgere l’attività su due fasi: al momento della vaccinazione gli operatori compileranno una scheda anamnestica, e nei giorni successivi alla vaccinazione, 3 o 10 a seconda del farmaco, il personale delle singole Asl contatterà la famiglia per rilevare eventuali reazioni.  Successivamente le informazioni raccolte saranno inviate ad un Centro Regionale che provvederà ad una prima valutazione e ad inserire i dati in un database elettronico. In caso di reazione avversa la famiglia sarà contattata nelle 36 ore successive e sarà monitorato fino alla scomparsa totale di ogni problematica.
L’assessore alla Sanità ha risposto che sul tema della farmacovigilanza attiva alcune Asl del Piemonte (ASL Cuneo 2, ASL VCO, ASL Alessandria) fin dal 2016 hanno aderito a progetti sperimentali. Il tema non è certo ignoto al sistema sanitario regionale piemontese che si muove, però, sulla base delle indicazioni nazionali. L’articolazione del sistema è dettagliatamente descritta nei documenti dell’Agenzia nazionale del Farmaco che illustra come la sorveglianza degli eventi avversi da vaccino si avvalga di una specifica organizzazione basata sulla collaborazione tra la rete nazionale di farmacovigilanza ed i servizi di sanità pubblica.
Modalità per aumentare la farmacovigilanza vanno esaminate con attenzione e coordinata a livello nazionale, approfondendola dal punto di vista scientifico. Peraltro il servizio di farmacovigilanza in Piemonte è già esistente: non credo nel federalismo sulla farmacovigilanza ma serve una posizione comune con il ministero Salute, ha concluso l’assessore.
La discussione sul provvedimento proseguirà in Aula.

La Commissione ha anche accolto ad ampia maggioranza, col voto favorevole di tutto il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle, la proposta di deliberazione n. 211 (Indirizzi e criteri per garantire l'effettivo accesso alle procedure per l'interruzione della gravidanza ai sensi dell'articolo 9, comma 4 della legge 22 maggio 1978, n. 194) presentata dal capogruppo Sel. La delibera ha accolto alcuni emendamenti del Movimento 5 Stelle per rafforzare il ruolo dei consultori familiari.

La delibera serve a far sì che tutti i presidi medici e tutte le Asl possano garantire un presidio per rispettare la legge 194. Laddove il personale obiettore superasse il 50%, la delibera dà mandato ai direttori di procedere a pratiche di mobilità e turn over. Infine, se ciò non dovesse bastare, apre alla possibilità di bandire concorsi per medici che pratichino l’interruzione volontaria di gravidanza ai sensi della legge 194. 

“Dal 2005 al 2015 le obiezioni sono aumentate quasi del 200 per cento. La legge 194, proprio per evitare il dilagare del fenomeno, contiene già la possibilità di avviare forme di turn over – ha dichiarato il capogruppo Sel – si tratta però di un’opzione poco utilizzata, che abbiamo voluto rafforzare anche per dissuadere tanti medici a compiere una scelta più sulla base dell’opportunità che su quella dei propri valori. L’ampio consenso della nostra proposta non può che rendermi molto felice”.
Per l'assessore alla Sanità, nella Regione Piemonte la richiesta di interruzione di gravidanza è stata garantita e il numero di obiettori non è tale da impedirle: c'è una sola zona (Novara) dove il numero di obiettori è elevato. Tuttavia credo che l'istituzione di un tavolo di lavoro e l'introduzione di un meccanismo di mobilità possano dare risposte maggiori di quelle attuali.

La Commissione Sanità ha anche dato via libera alla proposta di legge n. 140 recante "Norme in materia di promozione dei metodi sostitutivi alla sperimentazione animale e istituzione del Comitato etico regionale per la promozione di metodologie sostitutive alla sperimentazione animale", presentata dalla capogruppo M5S.

fmalagnino