Consiglio Regionale del Piemonte

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Il futuro di Finpiemonte

Il futuro di Finpiemonte e l’utilizzo delle risorse risparmiate per il mancato aumento di capitale sociale, sono stati al centro della discussione nella seduta congiunta della prima e della terza Commissione dedicata all’indagine conoscitiva su Finpiemonte Spa.

I consiglieri dei gruppi di maggioranza hanno appoggiato le proposte dell’Esecutivo, con il suggerimento di utilizzare la riduzione del capitale sociale (circa 200 milioni di euro) per finanziare le leggi sulle politiche di sviluppo del sistema economico.

Secondo i commissari del gruppo M5s, la Giunta regionale sta recependo le indicazioni che il gruppo ha manifestato in Aula durante i dibatti su Finpiemonte e, in particolare, quelle di puntare maggiormente sul settore turistico e di raccogliere le istanze provenienti dal mondo dell’impresa in modo tale da comprendere quali siano gli strumenti più adatti per valorizzare il tessuto produttivo attraverso i fondi risparmiati.

Dai banchi dei gruppi di centrodestra è stato espresso il rammarico per l’atteggiamento della Giunta e della maggioranza dalle quali ci si aspetterebbero proposte concrete, a fronte di questo repentino cambio di strategia su Finpiemonte, dovuto alle forti sollecitazioni della Banca d’Italia. Per esempio il potenziamento del microcredito per i soggetti non bancabili, favorire il ritorno delle imprese in Piemonte, aiutare con misure snelle il mondo delle Pmi, in relazione alla stretta creditizia.

Si è ipotizzato con specifico provvedimento legislativo, infatti, di revocare l’articolo della legge regionale sull’aumento di capitale sociale di Finpiemonte sino a 600 milioni di euro (cioè la riduzione dell’attuale capitale sociale sottoscritto e versato di 358,5 milioni euro alla somma di 159, oltre alla modifica dell’oggetto sociale).

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