Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Investimenti contro il dissesto e per la viabilità

Ottantatrè milioni contro il dissesto idrogeologico e il recupero degli assi viari, ma anche il nuovo inquadramento del personale dei Centri per l’impiego e la soppressione dell’Arai l’Agenzia regionale per le adozioni internazionali.

Queste in sintesi alcune delle disposizioni presentate nella seduta mattutina della prima Commissione da parte del vicepresidente della Regione e assessore al Bilancio nel proseguire l’illustrazione del disegno di legge 296 “Disposizioni urgenti in materia di Bilancio di previsione finanziario 2018-2020”.

In particolare sono stati esposti diversi emendamenti di Giunta di carattere tecnico e ci si è soffermati, anche dopo le richieste dei commissari di maggioranza e di opposizione sull’autorizzazione al ricorso all’indebitamento per spese di investimento di 83 milioni. La cifra, ripartita per metà sul 2018 e per l’altra metà sul 2019, servirà ad esempio per contrastare il dissesto idrogeologico e per il recupero di molti assi viari che oggi si trovano in condizioni di manutenzione pessime. Inoltre, si utilizzerà una parte dei fondi per la legge 6, vale a dire per le spese relative ai municipi, all’illuminazione stradale, ai cimiteri e altre spese dei piccoli Comuni.

In relazione all’attuale andamento delle relazioni internazionali che comporta una costante diminuzione delle possibilità si adozione, con un emendamento specifico tra quelli presentati, viene soppressa l’Arai. Allo scopo di non perdere le importanti professionalità e competenze costruite negli anni, dal primo gennaio 2019, il personale dell’Agenzia confluisce in un apposito settore per il rafforzamento delle politiche sui minori all’interno della direzione Coesione sociale.

Un’altro emendamento si occupa invece dei 400 dipendenti dalle sette Province piemontesi e dalla Città metropolitana di Torino, che lavorano nei Centri per l’impiego e che, entro il 30 giugno, secondo quanto stabilito dalla legge nazionale e anche dal relativo accordo sindacale, dovranno avere un nuovo inquadramento da definire nell’ambito regionale.

Link associati