Consiglio Regionale del Piemonte

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Un nuovo modello di cura per le malattie croniche

Un modello innovativo per la cura delle malattie croniche, basato su percorsi personalizzati per i pazienti, sulle cure domiciliari e sullo sviluppo dell’assistenza territoriale. Questo l’obiettivo di fondo del Piano regionale per le cronicità (in attuazione del Piano nazionale) licenziato a maggioranza nella seduta odierna della Commissione Sanità del Consiglio regionale.

Soddisfazione da parte del presidente della Commissione per un lavoro attento svolto dai commissari e dalla Giunta regionale che ha portato “a raccogliere anche le sollecitazioni del territorio per la elaborazione di un testo più maturo”.

Anche l’assessore alla Sanità ha registrato “un clima positivo” nei confronti di un testo che consente la rimodulazione dell’offerta sanitaria in funzione di una domanda nuova che deriva dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento delle patologie croniche”.

In particolare il lavoro in Commissione ha portato alla sostituzione della parte inerente l’integrazione sociosanitaria.

Il gruppo consiliare M5s ha sottolineato di aver ottenuto che la presa in carico dei pazienti cronici sia di natura sanitaria e l’integrazione sociale avvenga in condizioni di particolare fragilità sociale. Anche i gruppi di centrodestra hanno lavorato per una presa in carico che non fosse solo assistenziale. In particolare, con una maggiore attenzione alle cure domiciliari, con un percorso diagnostico terapeutico individuale e che, in considerazione delle nuove attività previste, ci sia l’elaborazione di nuovi strumenti formativi.

In definitiva, il nuovo Piano per le cronicità si distingue per il un nuovo modello di cura proposto per le malattie croniche e che vede al centro del progetto, medici di famiglia e infermieri di comunità.

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