Consiglio Regionale del Piemonte

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La Regione contro i licenziamenti in FeDex-Tnt

"Il Consiglio regionale impegna la Giunta regionale del Piemonte ad attivarsi con urgenza, per quanto di propria competenza, nell’ambito del tavolo di crisi aperto dal Mise, a tutela dei lavoratori della società FedEx express Italy e TNT Global express Italy, nonché a salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, affinché non si assista all’ennesimo trasferimento di un’importante realtà economica e occupazionale verso la regione Lombardia".

Questo il dispositivo dell’ordine del giorno, presentato dal gruppo Pd e approvato all’unanimità nel corso della seduta pomeridiana odierna dell’Assemblea legislativa.

L'atto d'indirizzo è stato portato in Aula dopo la denuncia delle problematiche occupazionali negli stabilimenti piemontesi di Fedex-Tnt, avvenuta nel corso dell’audizione di una delegazione sindacale.

Ad ascoltarli, nella pausa all’ora di paranzo, il presidente del Consiglio regionale, i presidenti delle Commissioni permanenti Trasporti e Lavoro, gli assessori regionali al Lavoro e alle Politiche sociali e numerosi capigruppo consiliari.

Quindi ancora lavoratori a rischio in Piemonte, nonostante i bilanci positivi della multinazionale.

Tuttavia ai rappresentanti sindacali è stato assicurato dagli assessori e dai consiglieri il massimo impegno per far valere l’appoggio ai lavoratori da parte delle istituzioni regionali, in una situazione che ripete un copione visto più volte da parte delle multinazionali che operano sul nostro territorio e che non tiene in debito conto gli interessi dei lavoratori.

In particolare l’impegno dell’Esecutivo regionale inizierà formalmente con l’apertura, venerdì prossimo, del tavolo ministeriale nazionale a Roma per affrontare la crisi occupazionale. Da domani sono anche previsti a Roma degli incontri all’Unione industriale.

In Piemonte, quindi, chiudono le filiali di Settimo Torinese, Marene, Galliate, Alessandria e Vigliano Biellese. In totale in Italia sono in programma ben 361 licenziamenti e 115 trasferimenti dei quali 81 licenziamenti e 25 trasferimenti in Piemonte, la maggior parte dalla sede di Torino della Tnt a Peschiera Borromeo e che rischiano di trasformarsi in licenziamenti.

In particolare si tratta di 31 lavoratori della filiale FedEx di Settimo Torinese, che verrà chiusa, e due lavoratori della Tnt di Settimo. I trasferimenti, invece, sono 23 (22 lavoratrici ed un lavoratore) e interessano la sede di corso Giulio Cesare di Tnt che dovrebbero spostarsi, appunto, a Peschiera Borromeo.

Trasferimenti che a detta della delegazione sindacale - guidata da Teresa Bovino, Mauro Poggio e Hyani Toneatto di Filt Cgil e Sonia Ghezzi della Rsa per Filt Cgil, oltre Gerardo Migliaccio di Uil trasporti regionale e Raffaella Amore della Rsa per Uil trasporti – rischiano di essere dei licenziamenti mascherati essendo la sede di Peschiera attualmente vuota.

Secondo i rappresentanti dei lavoratori questa grave situazione è il frutto di un’operazione finanziaria per recuperare rapidamente gli investimenti del maggio 2016, quando il colosso americano Fedex ha acquisito la Tnt. Infatti dal punto di vista industriale l’azienda è produttiva: a due anni dall’inizio del processo di integrazione l’azienda ha chiuso il secondo trimestre del 2017 con ricavi per 16,31 miliardi di dollari e un utile netto di 755 milioni di dollari.

Parliamo di quello che sta per diventare il gruppo più grande in Italia per le spedizioni. I lavoratori speravano nel modello aziendale di FedEx con tutti corrieri interni, invece questo processo porterà l’esternalizzazione inevitabile dei lavoratori come già era per Tnt.

 

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