Consiglio Regionale del Piemonte

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Gli animali e i loro diritti

Oggi, anche a livello legislativo, si sta sviluppando una maggiore sensibilità e tutela nei confronti degli animali. È quanto è emerso nel corso del dibattito “I diritti degli animali nel privato e nelle istituzioni”, svoltosi giovedì 10 maggio al Salone del Libro di Torino.

Ad approfondire il tema Licia Colò, scrittrice, conduttrice e autrice televisiva; Gianluca Felicetti  presidente nazionale della Lega antivivisezione (Lav); Enrico Moriconi, Garante dei diritti degli animali della Regione Piemonte. A portare i saluti del Consiglio regionale del Piemonte è intervenuto il consigliere segretario Valter Ottria, che ha ricordato come il Piemonte sia la prima Regione in Italia ad aver istituito la figura del Garante dei diritti degli animali.

Oggi, come ha sottolineato Colò, teniamo sempre più animali all’interno delle nostre abitazioni per ammirarli, accarezzarli, stabilire con loro una relazione affettiva. Stiamo in apprensione per la loro salute e il loro benessere. Insomma gli animali oggigiorno non sono più considerati un semplice strumento di lavoro, ma sono diventati una componente della nostra società.

Moriconi ha spiegato come in questi anni si sia sviluppata la “questione animale”, che vede un diverso atteggiamento collettivo nei confronti degli animali e coinvolge anche le istituzioni. Si è arrivati perfino ad elaborare una Dichiarazione universale dei diritti degli animali, perché sempre più studiosi riconoscono agli stessi, almeno a certe specie evolute e più vicine a noi, capacità cognitive ed emotive complesse: hanno un’identità e sono in grado di avere esperienze. Soprattutto, - come sottolineava il filosofo animalista Tom Regan -, sanno soffrire.

Purtroppo è ancora molto lunga la strada che dobbiamo percorrere - come ha evidenziato Felicetti -.  Ancor oggi le bestie sono oggetto di commerci organizzati da gente senza scrupoli, vengono vivisezionate indiscriminatamente nei laboratori per scopi di ricerca scientifica, vengono abbandonate da padroni irresponsabili, tenute in condizioni precarie e avvilenti in molti zoo, sfruttate dall’industria alimentare e manifatturiera, per realizzare il massimo profitto senza tener conto delle esigenze di spazio, aria, luce, cibo e movimento degli animali utilizzati.

Il fatto che il dolore degli animali, celato al chiuso, muto e senza potere, sia rimosso dalla nostra coscienza - ha fatto notare Colò -  non ci autorizza a perpetrare ulteriori crudeltà e maltrattamenti verso di loro.

“Crudeltà inaudite vengono quotidianamente perpetrate verso gli animali, soprusi che ormai ripugnano alla parte sempre più consistente e matura dell’opinione pubblica. Scempi che devono finire al più presto, come reclamano molti cittadini. Ed è per questo che la Regione Piemonte è l’unico ente ad aver istituito, a oggi, la figura del Garante, che nei confronti delle amministrazioni pubbliche ha anche il compito di promuovere provvedimenti normativi che siano utili, in senso generale, al miglioramento delle condizioni degli animali” ha concluso Moriconi.

Dal convegno è infine emerso come la pietà verso gli animali non si ponga, come sostengono alcuni, in antitesi a quella verso gli uomini, che riduca, cioè, la solidarietà verso i componenti della nostra stessa specie. Una sensibilità evoluta deve invece sviluppare la compassione verso ogni forma vivente, la cui esistenza, come la nostra, è inevitabilmente intrisa di sofferenza.