Consiglio Regionale del Piemonte

Il Bilancio di previsione va in Aula

La prima Commissione, presieduta da Elvio Rostagno, ha licenziato a maggioranza per l’Aula il disegno di legge 286, “Bilancio di previsione finanziario 2018-2020”.

Il provvedimento - presentato per la Giunta regionale dall’assessore al Bilancio Aldo Reschigna - passa quindi all’esame del Consiglio regionale, che ne inizierà la discussione dalla seduta di martedì 13 marzo.

Dopo aver sottolineato che la Giunta predisporrà un emendamento volto a recepire parte delle richieste avanzate dai gruppi di minoranza nel corso della discussione, quali per esempio maggiori fondi per finanziare la legge regionale contro il cyberbullismo, la Commissione ha bocciato gli oltre centosessanta emendamenti al testo.

In mattinata - inoltre - l’assessore Reschigna ha illustrato la delibera sui piani di rientro dal disavanzo finanziario dal 31 dicembre 2015 e dal maggiore disavanzo da gennaio 2015, a seguito dell’attuazione del riaccertamento straordinario dei residui.

A questo proposito, Gian Luca Vignale (Mns) ha concordato sulla possibilità reale di aumentare il gettito regionale nel prossimo esercizio ma si è detto dubbioso circa il contenimento previsto della spesa sanitaria: “Abbiamo visto – ha chiarito – che la riduzione delle spese in Sanità ha causato un aumento della mobilità passiva, vale a dire di piemontesi che vanno a farsi curare in ospedali lombardi, che poi presentano il conto alla Regione Piemonte”.

Davide Bono, del Movimento 5 stelle, si è detto “dispiaciuto nel constatare che i conti regionali siano appesi a una speranza. C’è ottimismo per l’incremento delle entrate, ma non per la riduzione della spesa”.

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