Consiglio Regionale del Piemonte

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Una nuova legge per le famiglie

Nuove azioni per la promozione e valorizzazione della famiglia e della genitorialità: è quanto prevede la proposta di legge a prima firma Daniele Valle (Pd) licenziata a maggioranza dalla quarta e sesta Commissione in seduta congiunta, alla presenza dell’assessore alle Politiche della famiglia Augusto Ferrari.

Il testo riformula alcuni passi della legge 1/2004 riguardanti la famiglia, amplia le competenze degli appositi Centri, prevede l’istituzione di “Distretti per la famiglia”, ossia dei circuiti all’interno dei quali enti locali e associazioni promuovono la famiglia, in particolare quella con figli.

Inoltre il provvedimento prevede l’introduzione di una Carta famiglia, che dà ai possessori il diritto all'applicazione di agevolazioni e riduzioni di costi e tariffe per la fornitura di beni e la fruizione di servizi, l’istituzione di una Consulta regionale ad hoc e la promozione di iniziative di conciliazione dei tempi della famiglia con i tempi di lavoro e dei servizi.

Previsti anche diversi interventi rispetto agli asili nido comunali, che modificano alcune disposizioni della 3/1973.

Nel testo licenziato sono stati accolti due emendamenti presentati dai consiglieri del M5s, uno che sostituisce il termine “famiglia” con “famiglie” alla luce delle continue mutazioni del quadro sociale, l’altro finalizzato a promuovere l’utilizzo di procedure telematiche che consentano una migliore fruizione dei servizi on line alle famiglie che lavorano e che hanno difficoltà di accesso ai servizi tramite sportello.

Sono anche state accolte le osservazioni del Consiglio delle Autonomie locali (Cal) e alcune delle richieste formulate dalla Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, in particolare un’equa distribuzione dei carichi famigliari anche nei casi di separazione della coppia genitoriale, la promozione di attività di sostegno ai genitori in situazioni di vulnerabilità e di formazione ed educazione alla genitorialità, interventi a contrasto della conflittualità genitoriale da parte dei Centri per le famiglie e la presenza del Garante tra i membri della Consulta.