Consiglio Regionale del Piemonte

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Eliski ad Alagna secondo la legge

I provvedimenti regionali messi in campo di recente hanno contenuto l’attività di eliski (volo alpino) rispetto alle richieste nel Comune di Alagna Valsesia e zone limitrofe, attuando pienamente le indicazioni della legge regionale approvata in materia nel 2017.

È quanto è emerso durante il question time, nella risposta dell’assessore regionale all’Ambiente e Sviluppo della montagna all’interrogazione di una consigliera di Mdp, che esprimeva preoccupazione riguardo alle notizie di stampa in merito alla piena ripresa dell’eliski ad Alagna, in contrasto con le finalità della legge citata.

Il territorio dell’Unione montana dei Comuni della Valsesia comprende zone ricadenti nelle Aree naturali protette e nella Rete Natura 2000. In tali aree l’attività di eliski è stata svolta prima del 30 giugno 2016 rispettando la disciplina sulla valutazione d’incidenza, con l’effetto quindi di consentire legittimamente l’applicazione della deroga al divieto di volo alpino prevista dalla legge n.1 del 2017. L’Unione montana ha quindi effettuato richiesta per l’individuazione delle piazzole dedicate all’eliski e il Corpo delle guide alpine di Alagna ha inoltrato istanza per l’ottenimento della valutazione d’incidenza per l’attività di eliski.

L’assessore ha spiegato che sono stati emessi due distinti provvedimenti, la cui ratio è stata l’applicazione del principio di precauzione. Con l’effettuazione della procedura di valutazione di incidenza si è applicato un dispositivo prescrittivo che ha portato a un contenimento dell’attività rispetto alle richieste e anche a un importante taglio delle piazzole proposte e del conseguente loro utilizzo. Sono infatti stati vietati l’individuazione e l’utilizzo della piazzola di decollo “Bocchetta delle Pisse” e quelle di atterraggio “Punta Rizzetti”, “Colle del Turlo” e “Il Giardino”.

A dimostrazione dell’efficacia dei provvedimenti regionali, il settore competente ha già ricevuto una richiesta di revisione degli stessi da parte delle guide alpine di Alagna.

Le autorizzazioni funzionali all’esercizio dell’attività di eliski hanno validità annuale e quindi valgono per la sola stagione invernale in corso.

Durante la sessione del question time è stata data risposta anche alle interrogazioni di una consigliera dei Moderati sull’uscita dalla A3 cuneo Centro da sostituire perché ingannevole, di un consigliere del Pd sulla situazione del presidio sanitario di Lanzo, di una consigliera di Mli sulla stabilizzazione dei medici precari convenzionati del sistema Emergenza-Urgenza territoriale 118 Piemonte, di una consigliera di Fi sulla riduzione delle sedute delle camere operatorie all’ospedale San Luigi di Orbassano, di un consigliere di Fi sulla lotta alla cimice asiatica, di un consigliere di Sel sulla produzione di cannabis terapeutica, di un consigliere di Mdp sulla procedura di Via “postuma” per la certificazione ambientale dell’ex-Acna, di una consigliera di M5s sul programma di attuazione delle misure di accompagnamento compensative dell’impatto territoriale e sociale della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, di un consigliere di M5s sulla delibera per la Costituzione di un project team per la realizzazione del progetto relativo al lotto 1 del Parco della salute, della ricerca e dell’innovazione di Torino e di un consigliere di M5s sulle proposte di partenariato pubblico-privato per la gestione integrata delle apparecchiature biomedicali.

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Interrogazioni ed interpellanze

Stato dell’arte della rete regionale per la terapia del dolore e le cure palliative

L’assessore alla Sanità ha risposto all’interrogazione numero 1.937, presentata come primo firmatario da un consigliere di Fi per conoscere lo stato dell’arte della rete regionale per la terapia del dolore e le cure palliative, anche per ciò che concerne il paziente pediatrico, quale sia la composizione delle tre Commissioni di coordinamento, i progetti in itinere dell’Assessorato in merito e quali azioni possibili s’intendano attuare per riacquisire il livello di leadership nazionale della Regione.

L’assessore ha risposto che la legge 38/2010 è fortemente innovativa, che garantisce l’accesso alle cure palliative e terapia del dolore da parte del malato, nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza. Nello specifico sono state attivate ed integrate fra loro le due reti in modo da garantire ai pazienti risposte assistenziali uniformi su base regionale. Le strutture hanno adottato la rilevazione del dolore in cartella clinica, disciplinando l’erogazione dei cannabinoidi ai pazienti affetti da dolore cronico e degenerativo. Nel corso del 2016 sono stati presentati due progetti di formazione per il personale medico e sanitario, mentre nel 2017 il Piemonte ha attuato, prima Regione in Italia, il decreto ministeriale di individuazione delle figure professionali con specifiche competenze ed esperienza nel campo. Ad oggi, sono operativi 16 hospice che accolgono i pazienti affetti da patologie degenerative, che non possono essere seguiti al proprio domicilio con l’obiettivo, da parte dell’assessorato, di potenziare ulteriormente le reti regionali.

 

Lavori di adeguamento del ponte Sant’Anna sulla Dora Baltea

L’assessore all’Ambiente ha risposto all’interrogazione numero 1953 presentata da un consigliere per conoscere lo stato di avanzamento dell’opera e i tempi certi per il suo definitivo completamento.

L’assessore ha risposto che la Regione ha approvato il piano degli investimenti e interventi sulla rete stradale trasferita, demandando la sua attuazione alle Province. L’intervento di cui sopra prevede la realizzazione di un nuovo ponte in affiancamento a quello esistente, sulla ex strada statale 31 bis nonché interventi di messa in sicurezza e restauro del ponte promiscuo esistente. La Provincia di Torino ha chiesto alla Regione di provvedere alla sua realizzazione direttamente o Attraverso le forme ritenute più congrue. A tal fine, la Giunta ha affidato alla società S.C.R. SpA il ruolo di stazione appaltante per la costruzione del nuovo ponte integrandolo con un progetto eleborato dal Politecnico di Milano denominato “Vento” che prevede una ciclo strada di 679 chilometri, da Torino a Venezia. La Provincia di Torino ha predisposto delle migliorie all’opera preventivando l’allargamento dei tratti a monte e a valle del ponte per renderlo funzionale, adeguato e sicuro aumentando l’importo complessivo dell’opera a 13.668.000 euro con relativo crono programma aggiornato.

 

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