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Misure di sicurezza e disagio psichiatrico in carcere

“Nel mezzo di una riforma possibile – Il nuovo ruolo delle Amministrazioni sanitaria e penitenziaria e della società civile all’avanguardia in Europa” è il titolo del convegno che si è svolto il 18 gennaio all’Auditorium Vivaldi della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

All'incontro - organizzato con il contributo del Consiglio e della Giunta regionale del Piemonte e moderato dal garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale - sono intervenuti l’ordinario di diritto penale dell’Università di Torino Marco Pelissero, presidente della Commissione ministeriale incaricata di redigere lo schema di decreto legislativo sulle modifiche alla disciplina delle misure di sicurezza e assistenza sanitaria, il coordinatore nazionale dei garanti regionali e territoriali Franco Corleone, la componente del Comitato nazionale di Bioetica Grazia Zuffa e il presidente del Comitato nazionale StopOpg Stefano Cecconi.

Un'occasione per riflettere pubblicamente su una riforma che, dopo anni di attesa che hanno visto gli Stati generali sull'esecuzione della pena, può portare l'Italia all'avanguardia in Europa. Un percorso partito oltre dieci anni fa con la Commissione d'indagine del Senato sugli Ospedali psichiatrici giudiziari e sull'esecuzione penale per le persone malate, e quindi riconosciute non responsabili, ma colpevoli di reato.

La costruzione delle Residenze per l'esecuzione della misura di sicurezza (Rems) e delle articolazioni psichiatriche dentro le carceri - è stata opinione comune dei relatori - rappresentano senza dubbio un'opportunità e una sfida da cogliere che richiedono un'attenzione nuova alla società e agli enti locali per dare corpo e gambe a una riforma che sarebbe un passo indietro di civiltà non realizzare.

Il convegno ha anche rappresentato l'occasione, per il direttore della Biblioteca Guglielmo Bartoletti, per annunciare la proroga dell'esposizione, fino a mercoledì 31 gennaio, delle mostre di disegni "I volti dell'alienazione" di Roberto Sambonet e di fotografie "Nocchier che non seconda vento" di Max Ferrero, incentrate entrambe sul tema del disagio psichiatrico dietro le sbarre, visitabili in Sala Classica dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 13.

I fatti in breve

  • Il nuovo ruolo delle Amministrazioni sanitaria e penitenziaria e della società civile.

  • L'incontro, organizzato con il contributo del Consiglio e della Giunta regionale del Piemonte, è stato moderato dal garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.

  • Annunciata la proroga dell'esposizione, fino a mercoledì 31 gennaio, delle mostre di disegni "I volti dell'alienazione" di Roberto Sambonet e di fotografie "Nocchier che non seconda vento" di Max Ferrero, incentrate entrambe sul tema del disagio psichiatrico dietro le sbarre.

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