Il primo Bilancio consolidato della Regione è legge

Il primo Bilancio consolidato della Regione Piemonte è stato approvato oggi nell'aula del Consiglio. Un nuovo strumento contabile, reso obbligatorio dal decreto 118 del 2011, che oltre al bilancio regionale comprende anche quelli delle maggiori aziende partecipate e controllate. Il documento evidenzia un risultato positivo dell'esercizio pari a 308 milioni.

Il relatore di maggioranza, Elvio Rostagno (Pd), e i due relatori di minoranza  Davide Bono (M5S) e Gilberto Pichetto (Fi) hanno presentato in Aula il nuovo documento contabile.

"La nostra Regione - ha detto il consigliere Rostagno - è tenuta a presentare il Bilancio consolidato con riferimento al 2016, nel rispetto di trasparenza, a garanzia della copertura della spesa. Lo presenta insieme a quelli di Finpiemonte, Scr, Agenzia per la mobilità e Agenzia per il fiume Po. È uno strumento di programmazione gestione e controllo su organismi partecipati che garantirà l'analisi sull'efficacia delle politiche messe in atto".

"Questo bilancio non è più soltanto una stima - ha dichiarato Pichetto - è un valore finanziario concreto. Il decreto 118 ha portato una grande innovazione, il bilancio consolidato ha una forte funzionae informativa verso l'esterno. Non è facile far cambiare mentalità ed è necessaria una certa cautela nel condiderare i dati di altri settori della Pa. Una corretta valutazione dei conti dà anche una spinta al controllo sulla regolarità dei conti".

Il consigliere Bono nella sua relazione ha messo in risalto il fatto che questo tipo di bilancio "è una prima assoluta per la nostra Regione, è un bilancio che unisce Regione Piemonte con le sue partecipate ed è quindi un bilancio più veritiero dell'intero Gruppo Regione Piemonte, un modello più vicino a quello aziendale che dovrebbe fornire una maggiore controllo anche da parte della Corte dei Conti, per evitare sforamenti che poi si ribaltano sulle legislature successive".

Nel dibattito generale sono intervenuti alcuni consiglieri. 

Gianluca Vignale (Gruppo Misto - Mps) ha dichiarato: "questo bilancio rappresenta un passo importante nella gestione della Regione e nelle sue politiche di bilancio. L’aspetto negativo invece è il fatto che si tratta di un testo assolutamente parziale che non riporta i dati reale e non tiene conto di alucne passività molto importanti, manca Finpiemonte Partecipazioni, le Atc e molti altri. La relazione dei Revisori invita la Regione a definire i rapporti con gli altri enti". 

I consiglieri del Movimento 5 Stelle Francesca Frediani, Davide Bono, Gianpaolo Andrissi, Mauro Campo, Paolo Mighetti nei loro interventi hanno evidenziato la posizione che hanno poi espresso con il voto contrario al provvedimento: "Il documento è parziale e privo di alcune informazioni fondamentali - hanno sostenuto - chiediamo che la votazione venga rinviata in attesa dei dati che possano completare il quadro. Questo bilancio nella sua incompletezza ha dato l’impressione di essere un documento in itinere. Non possiamo accettare che ci siano ancora poste in corso di verifica. È un rappresentazione della situazione che non sta in piedi ed evidenza mancanze che la Corte dei Conti ci ha sempre rappresentato: lo stato patrimoniale e le partecipate".

Andrea Appiano (Pd) ha invece sostenuto il valore del documento presentato all'approvazione dell'Aula: "Siamo all’anno zero, questo è il primo bilancio consolidato della nostra Regione e di molti altri enti. Incrociare i dati provenienti da enti diversi è stato molto complesso, quindi non mi stupisce che manchino ancora alcuni elementi, cosa che non è stata nascosta. Credo sia utile cristallizzare l’anno zero con una approvazione, poi arriveremo ad una situazione più concreta. Comunque è un bilancio a consuntivo, quindi non porta a scelte politiche. Non sono arrivate dalla partecipate tutte le informazioni richieste, il collegio dei revisori chiede chiarimenti e spiegazioni che verranno forniti dalla Giunta nelle prossime settimane". 

L’assessore al Bilancio, Aldo Reschigna ha replicato: "E' necessario che il bilancio consolidato venga votato adesso perché altrimenti abbiamo il blocco delle assunzioni, per obbligo di legge. Da questo bilancio emerge un miglioramento della situazione, non ci sono solo le problematiche, ma anche elementi rassicuranti. Ci sono state difficoltà da parte dei soggetti con cui dobbiamo consolidarci, per esempio le Atc erano contrarie al consolidamento e all’applicazione del decreto 118. Dobbiamo creare una cultura sempre più ampia su questo argomento, è interesse di tutti restare dentro un bilancio che consente di rendere più chiara la reale situazione dei conti della Regione".

Sul tema dell'esclusione di alcune aziende Reschigna ha risposto: "Per legge sono escluse dal consolidamento le Aziende sanitarie regionali. I parametri che abbiamo usato per escludere alcune partecipate sono dettati dalla legge. Lavoriamo perchè nel bilancio del 2017 ci siano anche Piemonte Partecipazioni, Piemonte Lavoro, Arpea".

"Condivido il parere dei Revisioni dei conti - ha proseguito - le conciliazioni devono essere fatte entro la fine dell’anno. Finora non ci sono stati forniti i dati necessari, tutti dobbiamo utilizzare gli stessi criteri contabili, questa è una cultura da costruire insieme. Dobbiamo avere chiari i rapporti patrimoniali tra noi e il mondo che ci circonda. E' un lavoro che va completato e ampliato ma offre già elementi utili e positivi su cui ragionare".

 

La Regione Piemonte da quest’anno è tenuta a presentare il suo primo Bilancio Consolidato, reso obbligatorio dal decreto 118/2011 che ha cambiato tutto il regime della contabilità pubblica in Italia. Il Bilancio Consolidato è un documento contabile consuntivo di primaria importanza che integra la situazione economica patrimoniale e finanziaria dell’intero Ente, comprese le sue più importanti aziende partecipate e controllate, nonché gli enti strumentali.

La cosiddetta “area di consolidamento” comprende i soggetti che incidono per un valore superiore al 5 per cento, quindi il bilancio consolidato del Gruppo Regione Piemonte comprende il conto economico e lo stato patrimoniale di Regione Piemonte e Consiglio regionale, Agenzia per la mobilità (partecipata al 25 al per cento), Agenzia per il fiume Po (partecipata 25 al per cento), Finpiemonte (controllata 99,65 al per cento) e Scr (controllata 100 al per cento).