Consiglio Regionale del Piemonte

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La Commissione Ambiente in visita ai siti nucleari

Sono stati illustrati ai consiglieri regionali della quinta Commissione (Ambiente) – presidente Silvana Accossato -  i programmi delle attività di decontaminazione, smantellamento e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi degli impianti Eurex di Saluggia (Vc) e Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo (Al). I consiglieri regionali Gianpaolo Andrissi e Giorgio Bertola (M5s), Marco Grimaldi (Sel), Alfredo Monaco(Rete Civica), Domenico Ottria e Domenico Ravetti (Pd) hanno infatti visitato i due siti in cui opera la Sogin, la società di Stato responsabile del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi.

Al doppio sopralluogo hanno partecipato anche diversi sindaci e amministratori dei territori interessati dai siti.

“È importante essere aggiornati sul percorso di decommissioning dei siti piemontesi, consapevoli che circa il novanta per cento dei rifiuti radioattivi italiani è stoccato in Piemonte. Diventa pertanto importante accelerare l’iter, individuando il sito nazionale di stoccaggio. Anche i sindaci e gli amministratori locali hanno sollecitato il Governo nazionale in questa direzione. Nel contempo esprimiamo la nostra soddisfazione per le misure di sicurezza messe in atto” afferma la presidente Accossato.

Nell'impianto Eurex di Saluggia – come hanno spiegato il responsabile del sito Michele Gili e Francesco Troiani, che si occupa dei sviluppo e innovazione - sono terminati i lavori di realizzazione del deposito temporaneo D2 e della nuova cabina elettrica e si è in attesa delle relative licenze d’esercizio. Prosegue poi a pieno ritmo il programma di trattamento di tutti i rifiuti radioattivi solidi provenienti dallo smantellamento del vecchio impianto di fabbricazione elementi di combustibile (Ifec), con l’obiettivo di metterli in sicurezza, ridurli di volume e renderli idonei al deposito nazionale. In particolare ora Sogin sta decontaminando e smantellando gli Ifec definiti anomali per le elevate dimensioni e livello di radioattività.

I lavori di costruzione del Complesso Cemex – ha voluto sottolineare Ivo Velletrani della direzione Sogin, rivolto alle specifiche richieste dei consiglieri - sono al momento sospesi a seguito della risoluzione del contratto di appalto con il raggruppamento temporaneo di impresa (Rti) guidato da Saipem. La decisione è stata presa da Sogin lo scorso 10 agosto al termine di un’accurata attività istruttoria dove sono emerse le inadempienze dell’Appaltatore. Il 26 settembre è stata avviata la riconsegna delle opere e delle aree di cantiere a Sogin e al contempo sono già state identificate le diverse alternative percorribili nell’immediato per terminare la realizzazione del complesso Cemex, necessario per la cementazione dei rifiuti radioattivi liquidi presenti sul sito in vista del loro successivo conferimento al deposito nazionale.

L’impianto ex Fabbricazioni Nucleari di Bosco Marengo, nell’Alessandrino - come ha annunciato il responsabile del sito Vittorio Santinelli -  sarà il primo impianto nucleare italiano nel quale Sogin terminerà le attività di decommissioning. Entro il primo semestre 2018 si prevede infatti il raggiungimento del brown field, una condizione in cui tutte le strutture sono state smantellate e i rifiuti radioattivi condizionati sono stoccati nel deposito temporaneo del sito, pronti per essere trasferiti al deposito nazionale. A tale riguardo lo scorso settembre sono entrate nel vivo le operazioni di adeguamento a deposito temporaneo del locale B106, mentre a luglio è stato smantellato un edificio, il Bulding 10 che occupava un’area di circa 1.000 metri quadrati.