Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Interrogazioni a risposta immediata

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, si è aggiunta la discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.

 

Emergenza siccità

L’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero ha risposto all’interrogazione numero 1762 presentata dalla consigliera Maria Chiapello (Moderati) per conoscere se la Regione intende attuare iniziative o progetti di invasi in particolare nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria.

Ferrero ha risposto che nella programmazione nazionale è prevista una spesa progettuale ammessa fino a venti milioni di euro per progetto (mediamente uno per regione). Questo determinerà una limitata e circoscritta area piemontese beneficiaria di miglioramenti infrastrutturali mentre la maggior parte del territorio non potrà usufruire di finanziamenti comunitari per attenuare la siccità idrica. Nella prossima programmazione sarà importante permettere alle Regioni di operare, contestualmente e in sinergia con l’intervento nazionale, con misure infrastrutturali sulle aree consortili adottando per le diverse situazioni gli interventi più idonei a mitigare le sempre più ricorrenti crisi idriche. Le domande di partecipazione al bando nazionale sono state consegnate entro il 31 agosto 2017 mentre a fine anno il Ministero dell’Agricoltura dovrebbe stilare la graduatoria per finanziare opere di irrigazione collettiva. La Regione sta adottando tutti i provvedimenti richiesti dalla Commissione europea quali pre-requisiti necessari affinchè i consorzi piemontesi possano partecipare al bando nazionale.

 

 

Garantire l’incolumità dei cittadini e una serena convivenza, in particolar modo la domenica, tra l’attività di caccia e la libera mobilità su tutto il territorio regionale

 

L’assessore alla Caccia Giorgio Ferrero ha risposto all’interrogazione numero 1763 presentata dal consigliere Vittorio Barazzotto (Pd) per sapere quali misure urgenti s’intendano adottare per garantire l’incolumità dei cittadini e una serena convivenza, in particolar modo la domenica, tra l’attività di caccia e la libera mobilità su tutto il territorio regionale.

Ferrero ha risposto che la normativa quale attenersi è l’articolo 21 della legge 157/1992. Sono previste distanze minime da rispettare dai fabbricati, dalle macchine agricole in funzione e dalle vie di comunicazione. Esistono misure di prevenzione a cui il cacciatore deve attenersi, sulle procedure, attrezzi e nell’ambiente in cui si svolge l’attività, le cui violazioni comportano in capo al trasgressore l’assunzione di responsabilità anche penali.

 

 

Individuazione, di concerto con l’Agenzia per la Mobilità Piemontese e i gestori dei servizi, delle modalità atte a consentire l’utilizzo del biglietto GTT anche per le linee ferroviarie SFM nell’ambito territoriale dei Comuni della prima cintura di Torino

 

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto per conto dell’assessore ai Trasporti Francesco Balocco all’interrogazione numero 1764 presentata dal consigliere Antonio Ferrentino (Pd) per sapere se non si ritenga opportuno ed urgente individuare, di concerto con l’Agenzia per la Mobilità Piemontese e i gestori dei servizi, le modalità atte a consentire l’utilizzo del biglietto GTT anche per le linee ferroviarie SFM nell’ambito territoriale dei Comuni della prima cintura di Torino.

Saitta ha risposto che il sistema regionale sconta un regime tariffario strutturandosi nel quadro dei passati affidamenti, che è basato di fatto su un accordo fra gestori e risente dei limiti connessi a questo impianto. Gli uffici regionali stanno studiando una nuova struttura tariffaria che mette al centro l’interoperabilità e l’intermodalità, la cui efficienza sarà valutata da apposita attività di sperimentazione che si sta concordando con alcune imprese di trasporto pubblico già attrezzate col sistema di bigliettazione elettronica BIP, necessaria per la definizione delle ripartizioni fra operatori degli introiti in materia.

 

 

Crisi finanziaria del Gruppo Mossi&Ghisolfi

 

L’assessora alle Attività produttive Giuseppina De Santis ha risposto all’interrogazione numero 1765 presentata dal consigliere Massimo Berutti (FI) per sapere come la Giunta, per quanto di competenza, intenda intervenire rispetto alla situazione del Gruppo Mossi&Ghisolfi.

De Santis ha risposto che è pressoché certa la crisi finanziaria del Gruppo Mossi&Ghisolfi. La Regione sta cercando di capire meglio quale sia la situazione anche a livello nazionale. La rilevanza dell’impresa è a livello nazionale, pezzo pregiato del sistema produttivo piemontese. Ha una competenza tecnologica elevatissima, è stata veramente una grande impresa innovativa. Per tali ragioni, oltre che dal punto di vista occupazionale, c’è un valore assolutamente strategico da tutelare.

 

 

Stipula convenzione tra pediatri e Associazione Pediatri Italiani per la somministrazione di vaccini

 

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione numero 1767 presentata dal consigliere Francesco Graglia (FI) per sapere se non si ritenga opportuno che la Regione stipuli apposita convenzione con l’Associazione Pediatri Italiani per permettere ai pediatri di famiglia di effettuare i vaccini resi obbligatori al pari del servizio pubblico, e quindi con il solo costo a carico delle famiglie della prestazione, restando a carico dell’Asl il costo del vaccino.

Saitta ha risposto che i pediatri di libera scelta sono, da anni, regolarmente informati sullo stato vaccinale dei propri piccoli pazienti e vengono coinvolti nelle azioni di recupero delle mancate vaccinazioni. Ricevono la segnalazione di eventuali inadempienze e vengono invitati ad intervenire sui genitori per sollecitare la vaccinazione. In alcune Asl del Piemonte, effettuano direttamente le vaccinazioni del calendario nazionale presso i propri ambulatori o delle Asl. La recente normativa, che ha introdotto l’obbligo vaccinale, dovrebbe migliorare ulteriormente le coperture. L’attività dei pediatri di libera scelta è regolata da un accordo collettivo nazionale che non può essere superato con una convenzione regionale. In ogni caso non è possibile porre a carico delle famiglie il costo di una prestazione che costituisce Livello Essenziale di Assistenza.

 

 

Attivazione dei posti di Continuità Assistenziale a Valenza Sanitaria (CAVS) nel distretto Acqui-Ovada

 

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione numero 1768 presentata dal consigliere Valter Ottria (Mdp) per sapere, a quasi diciassette mesi dall’accordo del maggio 2016, quale siano le difficoltà ostative all’attivazione dei posti letto CAVS nel distretto territoriale Acqui Terme – Ovada.

Saitta ha risposto che la programmazione regionale dei letti di CAVS prevede per l’Asl AL

numero 100 posti complessivi così distribuiti: 40 per il distretto Alessandria - Valenza, 20 rispettivamente per quelli di Novi Ligure – Tortona, Casale Monferrato, Acqui Terme – Ovada. Per quanto riguarda nello specifico i posti letto del distretto Acqui Terme – Ovada, l’Asl AL sta provvedendo all’attivazione di 20 posti letto previsti presso la struttura “Mons. Capra” di Acqui Terme in riferimento all’avvicinarsi dell’inverno, periodo in cui è maggiore l’utilizzo della struttura.

 

 

Sospensione dei bandi di mobilità finalizzati al trasferimento delle attività oculistiche dell’Ospedale Oftalmico presso i presidi della Città della Salute e del Giovanni Bosco

 

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione numero 1769 presentata dal consigliere Gian Luca Vignale (Mns) per sapere se s’intendono, anche al fine di comprendere con quali modalità saranno garantiti tutti i servizi oggi presenti all’Ospedale Oftalmico, sospendere l’efficacia dei bandi di mobilità pubblicati.

Saitta ha risposto che la conversione del presidio oftalmico, da ospedaliero a ambulatoriale, fa parte dei programmi di riorganizzazione della rete ospedaliera piemontese. Prevede la costituzione di una rete di servizi di oftalmologia nell’area torinese, con un centro di riferimento presso la Città della Salute e della Scienza e un centro di attività chirurgica maggiore e minore presso il presidio Ospedale San Giovanni Bosco e un altro per attività ambulatoriali presso il presidio ambulatoriale Oftalmico. Il programma di conversione e la tipologia di attività che verranno mantenute al presidio ospedaliero oftalmico o trasferite al presidio della Città della Salute e della Città di Torino sono note e ben delineate, informando le organizzazioni sindacali. Sono stati predisposti bandi allo scopo di permettere al personale impegnato nelle attività  oftalmologiche di esprimere la propria opzione di permanenza o di mobilità. Sulla base delle osservazioni ricevute i bandi sono stati modificati dopo l’avvenuto confronto con le organizzazioni sindacali, rinviando al periodo successivo alla conversione, con il limite di almeno un anno, la possibilità di ulteriore mobilità da e verso le attività di oftalmologia all’interno dell’Azienda Città della Salute e della Scienza di Torino. Dopo la pubblicazione alcuni lavoratori hanno segnalato che taluna modulistica non erano quelli emersi dal confronto con le organizzazioni sindacali ma una versione precedente. Si è ovviato alla sostituzione della modulistica fissando la scadenza dell’espressione dell’opzione al 9 di ottobre.

 

 

Criticità nel sistema dell’alternanza scuola-lavoro

 

L’assessora alle Attività produttive Giuseppina De Santis ha risposto per conto dell’assessora all’Istruzione Giovanna Pentenero all’interrogazione numero 1770 presentata dal consigliere Marco Grimaldi (Sel) per sapere che strumenti di controllo abbia disposto per evitare le criticità citate o gli incidenti come quello verificatosi a La Spezia.

De Santis ha risposto che la legge sulla Buona Scuola ha reso obbligatoria l’alternanza scuola-lavoro per tutti gli studenti dei licei, istituti tecnici e professionali. A regime, sono 105 mila gli studenti piemontesi che saranno avviati a percorsi di alternanza scuola-lavoro. È una metodologia didattica svolta sotto la responsabilità dell’autonomia scolastica mentre la Regione non ha competenze di controllo. In merito alla salute e sicurezza degli studenti in alternanza, la disciplina statale prevede che la formazione generale sia di competenza dell’autonomia scolastica. Per le aziende, ospitare studenti può rappresentare un investimento attraverso la formazione professionale. Sulla sicurezza, gli studenti devono frequentare e concludere appositi corsi prima di essere avviati nei percorsi di alternanza. L’istituto scolastico deve stipulare un’assicurazione a copertura degli infortuni e della responsabilità civile oltre ad aprire una posizione Inail.

 

 

Tempi di approvvigionamento dei preparati a base di cannabis, a uso medico, nelle farmacie del Piemonte

 

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione numero 1771 presentata dal consigliere Gianpaolo Andrissi (M5s) per conoscere i tempi di approvvigionamento dei preparati a base di cannabis, a uso medico, nelle farmacie della nostra regione.

Saitta ha risposto che risulta, al momento, carenza del prodotto cannabis, sia per quanto riguarda il prodotto importato dall’Olanda sia all’FM2 dello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, che presenta difficoltà a evadere le richieste. Al Ministero è stata sollecitata dalle Regioni l’adozione di interventi atti a superare tali problemi ma soprattutto di valutare la possibilità di importazione del prodotto anche da altri Paesi. Lo stesso Ministero ha autorizzato ha autorizzato i grossisti all’importazione dall’Olanda mentre l’istituto farmaceutico sta liberando lotti che dovrebbero essere in grado di soddisfare il fabbisogno nazionale per i prossimi mesi.

 

 

Chiarimenti sulle dichiarazioni di Scr Piemonte in merito all’area di triage per il piazzale di emergenza del tunnel ferroviario del collegamento della ferrovia Torino Ceres con la rete Rfi – Passante ferroviario

 

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto per conto dell’assessore ai Trasporti Francesco Balocco all’interrogazione numero 1772 presentata dal consigliere Federico Valetti (M5s) per sapere quale sia il parere della Regione inviata da Scr Piemonte in risposta alle legittime problematiche rilevate dal Comune di Venaria, con particolare riferimento alla mancanza di una parte del progetto prescritta dagli organi di sicurezza.

Saitta ha risposto che la stazione appaltante ha dovuto revisionare gli elaborati per rispondere alle prescrizioni della Commissione Sicurezza Gallerie Ferroviarie prevedendo, in prossimità dell’imbocco della galleria ferroviaria nel Comune di Venaria, un’area di emergenza e triage. I soggetti coinvolti hanno analizzato diverse soluzioni per sviluppare il progetto, su un’area nelle disponibilità del Comune di Venaria, che permettesse all’amministrazione pubblica di contenere i costi. Nel mese di marzo di quest’anno è stata trasmessa al Comune di Venaria la documentazione sviluppata dai progettisti incaricati dalla stazione appaltante che hanno individuato le aree tenuto conto delle indicazioni fornite dai tecnici comunali. Qualora permanga la posizione ostativa dell’ente, la stazione appaltante, in collaborazione con la Regione, potrà ricercare altre aree idonee, in modo tale da garantire, come da normativa, l’esercizio in sicurezza della linea ferroviaria.

 

 

Revisione della residenzialità psichiatrica: ricadute occupazionali derivanti dalla scadenza della richiesta di accreditamento e della presentazione delle nuove piante organiche per gli enti accreditati

 

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha risposto all’interrogazione numero 1773 presentata dal consigliere Davide Bono (M5s) per sapere quali ricadute occupazionali comporterà la scadenza per la richiesta di accreditamento e per la presentazione delle nuove piante organiche prevista per l’8 novembre prossimo per gli enti accreditati.

Saitta ha risposto che un articolato insieme di norme volto a regolamentare l’attività delle strutture residenziali psichiatriche regionali prevede un percorso di autorizzazione accreditamento di tutte le strutture prevedendone i requisiti strutturali e funzionali. La prima scadenza, fissata per il prossimo 8 dicembre 2017, riguarda il deposito delle istanze di autorizzazione e accreditamento con la possibilità, entro quattro mesi, di consentire alle strutture di adeguare i propri requisiti a quelli previsti dalla normativa. Non è possibile prevedere, in questa fase, i risultati dettagliati di un processo che si concluderà nell’agosto del 2018. Sulle possibili ricadute occupazionali, la normativa prevede un periodo triennale di avvio entro il quale il calcolo del fabbisogno di personale per le diverse figure professionali e strutture avviene con ampi margini di flessibilità in modo da consentire la prosecuzione di attività degli operatori attualmente impiegati.