Ricorrenza dell’8 settembre

“Il governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare la lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta”.

Era l’8 settembre del 1943, e da Radio Algeri si annunciava l’avvenuto armistizio richiesto a gran voce dal governo Badoglio alle forze alleate anglo-americane.

Per commemorare un evento che cambiò le sorti del secondo conflitto mondiale - dando di fatto il là alla guerra di liberazione - venerdì 8 settembre alle ore 9, il presidente e il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Mauro Laus e Nino Boeti, delegato al Comitato Resistenza e Costituzione, hanno presenziato alla deposizione delle corone al Sacrario della Resistenza presso il Cimitero monumentale di Torino in corso Novara e presso la lapide con i nomi degli oltre 400 ebrei torinesi morti nei campi di sterminio.

“L’8 settembre 1943 è una delle date simbolo del Secondo conflitto mondiale. Poche date nella storia di uno Stato hanno avuto una rilevanza così decisiva per le sorti di un paese. La notizia dell'armistizio da un lato apriva la speranza alla pace dopo anni di guerra, dall’altro condusse alla guerra civile, alla lotta di liberazione che durerà ancora per altri venti lunghi mesi.Una data dunque, intorno alla quale nacque una nuova Italia” ha sottolineato Laus.

Sulla chiave di lettura dell’inizio di una nuova storia si colloca anche Boeti: “Il ventennio fascista con le sue violenze si avviava finalmente verso la conclusione. E con esso l’alleanza con i nazisti. Rappresentò anche l’inizio della lotta resistenziale: venti mesi durante i quali gli italiani riscattarono l’orgoglio e la dignità perduti. Alcuni scelsero la Repubblica di Salò. Molti altri si schierarono dalla parte della giustizia, della democrazia, della libertà”.

Alle 16,30, sempre nel capoluogo, presso Polo del ‘900 in via del Carmine 14, lo stesso vicepresidente Boeti, parteciperà all’iniziativa “8 Settembre nella memoria dei testimoni”, organizzata dalle Associazioni della Resistenza nel 74° anniversario.

I fatti in breve

Venerdì 8 settembre alle ore 9, il presidente e il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Mauro Laus e Nino Boeti, delegato al Comitato Resistenza e Costituzione, hanno presenziato alla deposizione delle corone al Sacrario della Resistenza presso il Cimitero monumentale di Torino in corso Novara.

Dichiarazioni

“L’8 settembre 1943 è una delle date simbolo del Secondo conflitto mondiale. Poche date nella storia di uno Stato hanno avuto una rilevanza così decisiva per le sorti di un paese. La notizia dell'armistizio da un lato apriva la speranza alla pace dopo anni di guerra, dall’altro condusse alla guerra civile, alla lotta di liberazione che durerà ancora per altri venti lunghi mesi.Una data dunque, intorno alla quale nacque una nuova Italia” ha sottolineato Laus.

“Il ventennio fascista con le sue violenze si avviava finalmente verso la conclusione. E con esso l’alleanza con i nazisti. Rappresentò anche l’inizio della lotta resistenziale: venti mesi durante i quali gli italiani riscattarono l’orgoglio e la dignità perduti. Alcuni scelsero la Repubblica di Salò. Molti altri si schierarono dalla parte della giustizia, della democrazia, della libertà” ha ribadito Boeti.

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