Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

23 milioni per sistema neve e turismo montano

Il sistema neve e il turismo montano del Piemonte beneficeranno, nei prossimi mesi, di 23 milioni di euro per investimenti e garanzie su finanziamenti da parte delle imprese private.
È quanto emerso dalla comunicazione in Aula da parte dall'assessore al Bilancio, Aldo Reschigna, giovedì 27 luglio: "Abbiamo chiesto una ricognizione straordinaria a tutte le direzioni e alla finanziaria regionale per capire se ci fossero risorse da destinare a questo settore. Abbiamo recuperato 20 milioni di euro più tre già previsti nella legge di bilancio, i primi da destinare ad accordi di programma su neve e turismo montano. Tre milioni verranno accantonati presso la finanziaria regionale come fondo di garanzia per finanziamenti da parte di imprese private legate al turismo montano".
Particolare attenzione verrà dedicata alla provincia di Cuneo, destinataria di una cifra compresa tra i 14 e 15 milioni di euro.
"Il sistema neve cuneese è in grande difficoltà - ha spiegato Reschigna - le imprese e le categorie della provincia avevano presentato piano di investimenti per 56 milioni di euro, chiedendo interventi regionali per 35-36 milioni di euro. Una cifra insostenibili per la condizione del bilancio regionale. Da settembre, incontri tra Direzione Turismo, Finpiemonte, provincia di Cuneo e Comuni, sistema neve e imprese definiranno le priorità e gli accordi di programma con cui verranno finanziati i progetti. ".
Sui contenuti di questi investimenti verrà fatto un approfondimento in Commissione con l'assessore al Turismo Antonella Parigi a partire da settembre.
Apprezzamenti da parte di Gianluca Vignale, capogruppo Mns: "Riteniamo molto positivo l'intervento della Giunta regionale che non riguarda solo la parte invernale, ma un ragionamento di carattere più complessivo. Il modello che è stato creato sulla provincia di Cuneo è un modello positivo. Solo una raccomandazione su Limone Piemonte: vorremmo che queste risorse servissero per investimenti e non per la copertura di debiti pregressi".
La preoccupazione su Limone è condivisa da Francesco Graglia (Fi): "Da cuneese mi dispiace aver avuto queste notizie dagli organi di stampa. L'emergenza Limone deve essere risolta in maniera definitiva, senza ripianare le perdite".
Positiva anche l'opinione del M5S per voce di Gianpaolo Andrissi: "Abbiamo apprezzato l'iniziativa sui microimpianti che permette alle famiglie l'avvicinamento allo sci a prezzi ridotti. Adesso aspettiamo gli accordi di programma, in particolare sul turismo montano che non è così sviluppato come in Lombardia e Trentino".
Attenzione alle altre province viene chiesta di Vittorio Barazzotto (Pd): "Anche Biella è una realtà importante, è giusto non intervenire dove si sono fatti debiti perchè rischiamo di non portare risultati positivi. Il programma grida un po’ vendetta, mancano citazioni territoriali importanti, a Biella siamo in estrema difficoltà e vi chiediamo di essere messi in condizione di partecipare come tutti gli altri".
Sulla stessa linea Gilberto Pichetto (Fi): "Se la giunta Chiamparino ha intenzione di intervenire in una data realtà è una scelta politica. A oggi non mi è chiaro qual è la parte di investimento, non capisco qual è il passo in avanti e, soprattutto, il ragionamento dovrebbe essere fatto complessivamente sul Piemonte e non su singole province".
"Questi interventi riportano centralità e importanza a un sistema economico", è il ragionamento di Daniele Valle (Pd). "Abbiamo detto tante volte che ci interessa una montagna viva. È vero che non possiamo trattare tutti allo stesso modo, in altre valli abbiamo fatto interventi diversi. Sono sicuro che oggi parliamo del primo di una serie di investimenti che faremo da qui ai prossimi anni".
In conclusione le rassicurazioni di Reschigna e Parigi: "Non destineremo nulla di questi 20 milioni di euro a ripianare debiti.
A parte le valli olimpiche e Monterosa, tutto il Piemonte è coinvolgibile in questa iniziativa. L'economia montana ha una valenza fondamentale per il nostro turismo, quello che ci apprestiamo a fare è un investimento sul futuro che ci porti a essere competitivi a livello nazionale e internazionale. Stiamo lavorando con il Ministero per portare avanti anche le leggi su innevamento e sicurezza sugli impianti che richiederanno altre risorse".

fmalagnino