Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Interrogazioni, interpellanze e interrogazioni a risposta immediata

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, si è aggiunta la discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.

 

Fatti di piazza San Carlo

 

L’assessora al Turismo, Antonella Parigi, ha risposto all’interrogazione n. 1625, presentata dal consigliere Alessandro Benvenuto (Lega Nord) sulle conseguenze dopo i fatti di piazza San Carlo a Torino, dello scorso 3 giugno, in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid.

“La Giunta regionale, al momento, non ha intenzione di operare in alcun modo, anche perché dal punto di vista dei risultati turistici non c’è alcuna evidenza di un calo turistico - ha affermato Parigi -. Cosa diversa è la percezione soggettiva che attualmente è in atto tra gli imprenditori, così come ha evidenziato una ricerca commissionata da Ascom, che misurava la fiducia degli imprenditori nel futuro. Questa è una percezione soggettiva, che non ha niente a che vedere con l’oggettività dei numeri, che anzi, vedono il mese di giugno in crescita sia per occupazione di camere sia per ricavi.  Sono, altresì, sicura che i fatti di piazza San Carlo abbiano creato una profonda ferita nella città. Credo però anche che non dovrebbe essere argomento di dibattito politico, perchè è un dramma che ha coinvolto delle persone”.

 

Soluzioni tecnologiche per la digitalizzazione

 

L’assessora all’innovazione, Giuseppina De Santis, ha risposto all’interrogazione n. 1571, presentata dal consigliere Davide Bono (M5S) sulle soluzioni tecnologiche per la digitalizzazione e l’innovazione dei processi interni dei vari ambiti dell’amministrazione pubblica nel quadro del sistema pubblico di connettività.

“La Giunta regionale ha fissato le prime linee sull’impiego delle risorse per l’Agenda digitale, compiendo la specifica scelta di utilizzare quelle risorse sulle grandi piattaforme di servizio per i cittadini e le imprese - ha spiegato De Santis - Le cifre indicate sono per il momento - cifre esclusivamente indicative, frutto di approfondimenti dei nostri uffici, del confronto con il Consorzio per il sistema informativo del Piemonte (Csi) e della verifica di ciò che è disponibile in termini di accordi quadro  con il Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione. È evidente che gli affidamenti concreti, che siano a Csi che siano mediante gara ad altri soggetti, dovranno rispettare tutte le norme sulla congruità della spesa. Sulle misure 1, 2 e 3, il Csi dovrà presentare apposito studio di fattibilità, in quanto le misure finanziano progetti con importo superiore a 150 mila euro. Sarà in sede di studi di fattibilità che si definiranno, oltre a tutti gli aspetti tecnico-organizzativi delle piattaforme, anche i costi presunti di realizzazione e dispiegamento dei servizi, nonché i costi di esercizio, i canoni di manutenzione e i servizi connessi all’help desk e all’assistenza agli utenti. Questi studi di fattibilità e le proposte tecnico-economiche relative saranno poi sottoposti a pareri di congruità tecnica ed economica”.

 

mbocchio