Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Interrogazioni discusse in Aula

Interrogazioni a risposta immediata

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, si è aggiunta la discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.

 

 

Compensazioni economiche derivanti dalle discariche così come previste dal ddl 217/2016

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione numero 1653 presentata dal consigliere Alessandro Benvenuto (Lega Nord) per sapere dalla Giunta quali siano le azioni che s’intendono porre al fine di considerare debitamente le osservazioni che giungono da parte dei Comuni piemontesi interessati dalla normativa in oggetto al fine di una equa corresponsione degli indennizzi derivanti dall’allocazione di un impianto di conferimento e smaltimento rifiuti sul loro territorio.

Valmaggia ha risposto che una recente sentenza della Corte costituzionale ha dichiarato la violazione dell’articolo 117, comma 2, della Costituzione in quanto la Regione ha istituito un tributo gravante sul presupposto dello svolgimento di attività rientrante nella gestione dei rifiuti, materia su cui sussiste riserva di legge statale. In sede di Commissione è stato approvato un emendamento volto a spostare la decorrenza degli effetti abrogativi della normativa al 1° gennaio 2018 per consentire agli enti locali di introitare quanto già preventivato. Sul possibile indennizzo ai Comuni, sede di impianto di discarica, si sta procedendo a interessare della questione i ministeri competenti.

 

Continui disservizi sulle linee ferroviarie biellesi e servizio lontano da esigenze dei pendolari e passeggeri occasionali

L’assessora al Lavoro Giovanna Pentenero ha risposto per conto dell’assessore ai Trasporti Francesco Balocco all’interrogazione numero 1654 presentata dal consigliere Vittorio Barazzotto (Pd) per sapere in che modo la Regione intenda intervenire su Rfi e Trenitalia per porre rimedio ad una situazione insostenibile, che si ripropone ormai da troppi anni e che, specie in tempi nei quali i segnali di investimento sono forti e concreti, risulta ancora più incomprensibile.

Pentenero ha risposto che la Regione e l’agenzia della mobilità piemontese hanno avviato con Trenitalia le relazioni tecnico/politiche volte a definire i contenuti del “Contratto Ponte” che disciplinerà il servizio di trasporto pubblico ferroviario in attesa dei processi di liberalizzazione del sistema di trasporto ponendo particolare attenzione alle problematiche afferenti i vari disservizi presenti sulle linee regionali. La direzione competente promuoverà da subito una virtuosa collaborazione con le associazioni dei pendolari locali, in un quadro di dialogo e confronto, sulle problematiche legate all’erogazione dei servizi di trasporto ferroviario delle linee biellesi, al fine di mettere in essere azioni e misure finalizzate al miglioramento della qualità dei servizi offerti.

 

Possibile chiusura dello sportello bancario Unicredit operante presso l’Ospedale San Luigi di Orbassano

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto per conto dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta all’interrogazione numero 1655 presentata dal consigliere Antonio Ferrentino (Pd) per sapere quali azioni s’intenda attuare nei confronti della direzione del gruppo bancario Unicredit per assicurare, per quanto possibile, il mantenimento dell’attuale sportello presso l’Ospedale San Luigi di Orbassano (To).

Valmaggia ha risposto che è facoltà delle banche prevedere o meno uno sportello interno presso presidi delle aziende sanitarie: l’apertura e la chiusura degli sportelli bancari è regolata da accordi internazionali e dalle politiche dei singoli istituti di credito, in molti casi orientati a diminuire il numero di sportelli in modo significativo. Nello specifico, Unicredit ha prospettato la chiusura dello sportello a fine contratto, predisponendosi, da parte dell’azienda la relativa gara che, a conclusione della procedura, decreterà se vi sarà o meno una offerta e a quali condizioni. Le aziende sanitarie, non potendo interferire su tali scelte, possono invitare a prendere in considerazione eventuali proposte. Al contempo l’azienda ha avviato con l’istituto tesoriere incontri per individuare ogni possibile soluzione per ridurre al minimo i disagi per gli utenti e dipendenti.

 

Chiusura stabilimento 3M di Predosa (Al)

L’assessore al Lavoro Giovanna Pentenero ha risposto all’interrogazione numero 1656 presentata dal consigliere Valter Ottria (Pd) per sapere se è a conoscenza dei fatti illustrati e quali siano le procedure che s’intende mettere in campo per preservare il sito produttivo di Predosa e i suoi lavoratori.

Pentenero ha risposto che la proprietà ritiene che non vi sia interesse a proseguire la produzione che cesserà  a novembre 2017 mentre tutte le altre attività nei primi mesi del 2018, con la chiusura dello stabilimento in cui lavorano 43 dipendenti. Nel mese di giugno si è tenuto un primo incontro con i soggetti interessati al fine di minimizzare l’impatto sociale circa l’eventuale chiusura. Allo stato attuale non risulta essere stata avviata la procedura di licenziamento collettivo. Nel caso di mancato accordo tra le parti si organizzerà un tavolo di incontro, a cui sarà invitata la proprietà, per esaminare la questione ed individuare tutte le misure disponibili per salvaguardare i livelli occupazionali con la Regione impegnata a raggiungere una positiva definizione della trattativa.

 

Dichiarazione stato di emergenza e riconoscimento stato di calamità naturale per evento atmosferico 27 giugno 2017

L’assessore alla Protezione civile Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione numero 1657 presentata dalla consigliera Daniela Ruffino (FI) per sapere  se sia stata avanzata al governo, la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza e il riconoscimento dello stato di calamità naturale e in caso contrario come intenda la Regione intervenire a sostegno delle amministrazioni e dei privati cittadini.

Valmaggia ha risposto che il settore tecnico di Torino ha attivato sopralluoghi per accertare i danni derivanti dall’evento atmosferico considerato. Prevalentemente i danni accertati insisterebbero nei comuni di Piobesi e La Loggia (To). Tuttavia le caratteristiche dell’evento, la sua estensione, il tipo e l’entità di danni rilevati non paiono essere sufficienti a supportare una richiesta di riconoscimento di calamità grave. Eventuali finanziamenti regionali potranno essere attivati qualora vengano integrati i relativi capitoli di bilancio. Si ribadisce, per quanto attiene i danni ai privati, che è ormai irrinunciabile che vengano attivate sistematicamente le opportune tutele assicurative per i danni di propria competenza.

 

“Cartello” lesivo della libera concorrenza e in grado di condizionare i prezzi degli autocarri

L’assessora al Lavoro Giovanna Pentenero ha risposto all’interrogazione numero 1658 presentata dalla consigliera Claudia Porchietto (FI) per sapere se si sia presa in considerazione una eventuale class actione, ovvero altre forme di azioni legali, da allargare anche ai Comuni e agli autotrasportatori piemontesi, laddove si fossero acquistati mezzi rientrati nella fattispecie oggetto della direttiva 2014/104/UE.

Pentenero ha risposto che non si ravvisa la possibilità che la Regione possa essere parte lesa nella sua attività connessa alla funzione di programmazione delle risorse da destinare all’esercizio e agli investimenti in ambito ai servizi di trasporto pubblico locale. E di conseguenza non sussista al momento la possibilità di un’eventuale class action legata al finanziamento di programmi di investimento per l’acquisto di mezzi destinati ai servizi di trasporto pubblico locale.  

 

Tutela dei lavoratori del Gruppo Gavio

L’assessore al Lavoro Giovanna Pentenero ha risposto all’interrogazione numero 1659 presentata dal consigliere Massimo Berutti (FI) per sapere come si intenda intervenire per garantire e mantenere la posizione lavorativa dei dipendenti del Gruppo Gavio nella provincia di Alessandria.

Pentenero ha risposto che non risulta agli assessorati competenti, che le organizzazioni sindacali abbiano mai richiesto un incontro o di farsi promotori di un tavolo con il Gruppo Gavio. La Regione assicurala piena disponibilità a svolgere nell’ambito delle proprie competenze e disponibilità un ruolo di mediazione.

 

Individuazione di un advisor anche per interventi di edilizia sanitaria

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto per conto dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta all’interrogazione numero 1660 presentata dal consigliere Gian Luca Vignale (Msn) per sapere se la stessa modalità attuata per la Città della Salute di Torino di individuazione di un advisor verrà usata anche per gli altri interventi di edilizia sanitaria.

Valmaggia ha risposto che la Città della Salute di Torino ha deciso di affidare a un advisor esterno il servizio di assistenza legale, finanziaria e tecnica per tutte le procedure riguardanti il progetto del nuovo Parco della Salute di Torino così come la Città della Salute di Novara. La delibera per l’indizione della gara è già stata firmata mentre la scelta di individuare un soggetto esterno è motivata dalla particolare complessità ed elevato valore economico connessi alle due operazioni. Per analogia, la Giunta ha avviato una collaborazione con i tecnici dell’Anac, attraverso l’istituzione di un tavolo di lavoro comune in grado di garantire la correttezza e trasparenza di tutti gli atti. Sugli interventi di edilizia sanitaria, gli ospedali unici dell’Asl TO5 e Asl Vco, si conferma che verrà proseguita la collaborazione con Anac. In merito se avvalersi o no di un advisor, considerata la differente complessità delle procedure, verranno individuate in seguito le modalità più opportune.

 

Lavoratori autostrade, il governo riapre le trattative

L’assessora al Lavoro Giovanna Pentenero ha risposto all’interrogazione numero 1661 presentata dal consigliere Marco Grimaldi (Sel) per sapere se la Regione sarà presente a Roma per chiedere al governo di riaprire la trattativa sulle nuove norme e attivare un percorso di tutela dei lavoratori.

Pentenero ha risposto che con la riforma del nuovo Codice degli Appalti si prevede che a favore delle società esistenti siano create clausole sociali per la salvaguardia dell’occupazione. Per adeguarsi alle nuove regole sono previsti due anni mentre la normativa stabilisce l’obbligo per i soggetti pubblici e privati, titolari di concessioni di lavori o servizi pubblici, di affidare una quota pari all’80% dei contratti di lavori, servizi e forniture relativi alle concessioni di importo superiore ai 150mila euro mediante procedura ad evidenza pubblica, anche di tipo semplificato.

 

Stato di attuazione degli indirizzi contenuti nel Piano regionale dei rifiuti urbani, per l’ATO1 e l’ATO2

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione numero 1662 presentata dal consigliere Giaapaolo Andrissi (M5s) per conoscere lo stato di attuazione degli indirizzi regionali per l’ATO 1 e l’ATO2.

Valmaggia ha risposto che il piano regionale sui rifiuti urbani individua per gli ATO 1 e 2 il trattamento presso gli impianti presenti in tali ambiti, finalizzato alla produzione di frazione secca/biostabilizzata. Le informazioni relativamente ai due ambiti mostrano un progressivo ma non ultimato avvicinamento agli obiettivi. Per l’ATO 1, tre dei quattro ambiti (Biella, Vercelli e Vco), avviano a trattamento i propri rifiuti indifferenziati residui presso l’impianto di Cavaglià (Bi), il quale destina il prodotto ricavato in Lombardia. Per l’ambito di Novara si è espletata una gara finalizzata a risolvere la destinazione finale del rifiuto indifferenziato residuo prodotto dai Consorzi presenti. Per l’ATO 2, dei tre Consorzi presenti, due di essi gestiscono in proprio i rifiuti indifferenziati secondo gli indirizzi del piano mentre il terzo consorzio casalese, i rifiuti vengono avviati in discarica.

 

Re-impiego delle risorse inutilizzate per un concreto sostegno delle aziende in crisi sul territorio della Val di Susa

L’assessore al Lavoro Giovanna Pentenero ha risposto all’interrogazione numero 1663 presentata dalla consigliera Francesca Frediani (M5s) per sapere se non si ritenga opportuno destinare le risorse finanziarie inutilizzate, per un concreto sostegno delle aziende in crisi sul territorio della Val di Susa, specie per il ricollocamento dei lavoratori in esubero della Savio di Chiusa San Michele (To), in modo da fornire, con la collaborazione e il coinvolgimento degli amministratori locali, gli strumenti formativi e di sostegno al reddito adeguati.

Pentenero ha risposto che per quanto concerne i fondi destinati al finanziamento delle misure (chiuse dal 1° gennaio 2017) approvate sono ricompresi tra quelli destinati alla capitalizzazione di Finpiemonte SpA. La misura non è stata attivata per la complessità di attuazione, verificata anche con i possibili beneficiari, e pertanto le risorse provenienti da somme recuperate a seguito di transazioni autorizzate dalla Giunta non sono state prelevate da Finpiemonte. La Savio risulta essere una grande impresa e come tale sottoposta ai vincoli sui finanziamenti previsti dalla normativa europea. L’eventuale riutilizzo delle risorse comporta un’approfondita verifica in merito alla possibilità e modalità del cambio di destinazione. Il presidente della Giunta ha convocato l’azienda al fine di compiere un’ulteriore approfondimento volto ad evitare i licenziamenti e l’azienda, nella persona del titolare, ha confermato la propria partecipazione.

 

Asl TO3 – mancata applicazione spending review negli anni 2013-2016 relativamente ai contratti informatici

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto per conto dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta all’interrogazione numero 1664 presentata dal consigliere Davide Bono (M5s) per sapere se si ritiene che la direzione generale dell’Asl TO3 abbia ottemperato alle disposizioni vigenti in materia di risparmio della spesa annuale della pubblica amministrazione in ambito Ict.

Valmaggia ha risposto che l’aggiudicazione della procedura aperta per la gestione e lo sviluppo del sistema informatico è avvenuta anteriormente all’entrata in vigore della normativa. L’Asl TO3 ha già provveduto alla rinegoziazione contrattuale con la ditta Venco applicando la spending review e successivamente l’azienda sanitaria ha formulato una ulteriore richiesta alla medesima ditta che ha risposto di non poter aderire. Allo stesso tempo l’Asl non è nelle condizioni di recedere dal contratto in vigore, essendo in attesa della conclusione della procedura di gara per l’assegnazione del servizio bandita dal Scr, rispettando così la normativa vigente.

 

dbarattin