Consiglio Regionale del Piemonte

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Sì alle norme su paesaggio e turismo

Tre pareri positivi, di cui uno condizionato, alla nuova cartografia regionale, al Piano paesaggistico e alla norma sulle strutture ricettive extralberghiere: questo l’esito del voto, unanime per tutti i provvedimenti discussi, del Consiglio delle Autonome locali (Cal) riunitosi mercoledì 5 luglio sotto la presidenza di Stefano Costa.

Il disegno di legge 249 “Infrastruttura regionale per l’informazione geografica” prevede che vengano adeguate le attuali norme sulla cartografia all’evoluzione degli strumenti tecnici con i quali si acquisiscono e si rendono fruibili le informazioni geografiche. Sul provvedimento - che intende anche far confluire in una infrastruttura di informazione tutti i dati di contenuto geografico delle Pubbliche amministrazioni piemontesi - il Cal ha espresso all’unanimità parere favorevole.

Il Piano paesaggistico regionale (Ppr) rappresenta nel quadro del processo di pianificazione territoriale, lo strumento principale per fondare sulla qualità del paesaggio e dell’ambiente lo sviluppo sostenibile dell’intero territorio piemontese in sinergia con le politiche comunitarie.

Si tratta del raggiungimento di un traguardo importante a coronamento di un lungo lavoro, iniziato nel 2007, che ha visto impegnate le strutture regionali e ministeriali nella costruzione di uno strumento di conoscenza e di lettura del paesaggio piemontese, mediante lo studio delle sue componenti naturali, storiche, insediative e sceniche, mutuate dal riconoscimento delle principali identità che le comunità locali attribuiscono ai propri luoghi. Il Piemonte è la terza regione italiana a dotarsi di un Piano paesaggistico condiviso con il Ministero. Il Cal ha espresso parere favorevole condizionato al fatto che entro ventiquattro mesi dall’approvazione in Consiglio regionale la legge urbanistica vigente (la 56 del 1977) venga adeguata al mutato assetto delle competenze degli Enti locali previste dalla legge nazionale 56 del 2014, meglio conosciuta come Delrio.

Infine il Cal ha preso in esame il disegno di legge 203 che disciplina le strutture ricettive extralberghiere, in fase di approvazione in terza Commissione (Turismo).

“Si tratta di una riforma molto importante perché introduce elementi di semplificazione, delegificazione e razionalizzazione che vanno a riqualificare e potenziare nello stesso tempo, le strutture extralberghiere più tipicamente ad organizzazione familiare, individuando nuove soluzioni in un comparto, quale quello turistico, in continua evoluzione” ha detto Costa.

Anche in questo caso il Cal ha espresso parere favorevole recependo le osservazioni di portare da uno a due anni il termine per i Comuni - investiti delle funzioni di controllo - per redigere la relazione sull’attività di vigilanza, e di autorizzare per la stessa attività anche le forme associative.

 

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