Consiglio Regionale del Piemonte

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Respinta la "sfiducia" a De Santis

È stata respinta a maggioranza la Mozione numero 1122 “Proposta di ritiro della delega in capo all’Assessora Giuseppina De Santis relativa ai ‘Rapporti con società a partecipazione regionale” presentata dal Movimento 5 stelle. A voto segreto, il provvedimento ha ottenuto 24 no e 7 sì, mentre in 6 non hanno partecipato.

A sostegno della Mozione sono intervenuti diversi esponenti M5s. Mauro Campo l’ha illustrata, riferendo che “le deleghe dell’assessore riguardano materie in cui non stiamo facendo un granché e sulle quali siamo in ritardo clamoroso. L’assessore dà l’impressione di non conoscere gli argomenti di cui ha la delega. Anche sul Csi ci sono problemi enormi dal momento che si è scelto non di affrontare la questione di petto per rendere economicamente sostenibile il Consorzio. Chiediamo un cambio di passo su un Assessorato importante, che ha creato solo problemi e inefficienze con l’incaponimento su politiche deteriori di chi ne è a capo”. 

Sono intervenuti anche Federico Valetti, Francesca Frediani, che come gli altri colleghi ha lamentato l’assenza della stessa assessora De Santis, nonché del presidente Sergio Chiamparino, Davide Bono e Paolo MighettiTra gli argomenti citati oltre il Csi, la  "disastrosa gestione della Pracatinat SpA", il "fallimento Eurofidi", gli indirizzi strategici a Finpiemonte, la privatizzazione delle Terme di Acqui.

Per il Pd ha parlato Elvio Rostagno, spiegando che se c’è un compito dato a questa legislatura, è quello di risanare una situazione economica difficile e complessa nella sua risoluzione. Ovviamente bisognava rivedere gli enti partecipati: un’operazione che si sta facendo in tutta Italia, non solo in Piemonte. Rispetto al Csi – ha aggiunto – è stato individuato un percorso che poi avuto un riscontro negativo come parere dell’Anac, tuttavia si trattava di una possibilità non solo propizia a una mera privatizzazione: l’obiettivo era individuare una forma societaria diversa che consentisse un salto di qualità a un ente che aveva necessità di ristrutturazione. Ma tutti i soci devono fare la loro parte.

Ha concluso Gilberto Pichetto (Fi), ricordando che il Pd, all’opposizione, si stracciava le vesti quando mancavano gli assessori. Oggi sarebbe stata opportuna la presenza di De Santis e Chiamparino. Ma è chiaro che su certe scelte le responsabilità vadano condivise. Non possiamo lamentarci per il Csi, se poi il Comune di Torino non gli assegna le commesse.