Consiglio Regionale del Piemonte

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Cento milioni per le Pmi

Con la programmazione strategica di Finpiemonte verranno sbloccati 100 milioni per le piccole e medie imprese. È stato infatti dato voto favorevole a maggioranza, nella seduta congiunta dalle Commissioni prima e terza del 31 maggio, alla proposta di deliberazione con le direttive e gli indirizzi strategici assegnati a Finpiemonte Spa nel quadro della programmazione regionale per il triennio 2017-2019 in relazione alla qualifica di intermediario finanziario iscritto all'Albo unico di Banca d'Italia.

Si tratta in particolare di risorse e nuovi strumenti finanziari derivanti dalla funzione di intermediazione finanziaria di Finpiemonte pronti per essere deliberati dall'Assemblea di Palazzo Lascaris.

La delibera è stata licenziata con alcuni emendamenti che tengono conto delle recenti consultazioni con le associazioni che rappresentano le imprese del territorio. Tra questi anche un emendamento dell’opposizione da parte del gruppo M5s volto a favorire le iniziative a favore dell’ambiente.

Gli altri emendamenti, che hanno mantenuto fermo l’assetto dell’atto, hanno meglio esplicitato la possibilità di supportare le nuove imprese, quella che tra i beneficiari vi sono anche le microimprese, oltre il ruolo di confidi nella nuova Finpiemonte.

 

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“Io Lavoro” e crisi “Agile ex Eutelia” in terza Commissione

 

In terza Commissione (Lavoro) sono state illustrate e discusse due interrogazioni indifferibili e urgenti, entrambe del Gruppo M5S.

La prima ha riguardato ricadute occupazionali dell’evento “Io Lavoro”, la fiera dedicata a chi cerca un’occupazione.

L’assessora al Lavoro ha sottolineato come l’evento sia ormai diventato un appuntamento fisso a Torino, richiamando ogni anno migliaia di aspiranti lavoratori, soprattutto nell’ultimo periodo, a causa della crisi economica ed occupazionale in atto nel nostro paese e in Europa.

Tre giorni di informazioni, incontri tra domanda e offerta, tra aziende e candidati in cerca di un posto. Nell’ultima edizione ci sono stati circa quindicimila colloqui di lavoro, con la consegna di sedicimila curriculum vitae, a fronte di cinquemila offerte, sia per impieghi a livello nazionale che a livello internazionale.

Un quarto dei partecipanti ha trovato occupazione grazie alla job fair torinese. Nello specifico nel 2014 la percentuale è stata del 24%, nel 2015 del 27% e lo scorso anno del 28%.

I settori maggiormente trattati sono quelli turistico-alberghiero, della ristorazione, di sport e benessere,  del commercio, della grande distribuzione organizzata, dell’agroalimentare e dell’ Ict e Digital.

Il secondo atto ispettivo ha avuto come argomento la crisi occupazionale che ha investito i lavoratori e le lavoratrici Agile - ex Eutelia, operante nel settore delle telecomunicazioni.

Il Piemonte sotto il profilo del lavoro – come ha sottolineato la stessa assessora - si trova in una situazione difficile, con molti tavoli di crisi per migliaia di lavoratori.

Ci si trova ad operare in un settore della massima complessità, visti i nuovi criteri per la concessione della cassa integrazione in deroga.

L’obiettivo – è poi stato spiegato – non è di puntellare le aziende in crisi, ma di accompagnarle per quanto possibile su un percorso di rilancio produttivo e dell’occupazione, affrontando le situazioni caso per caso. Per accedere alla cassa in deroga, sino a quando esisterà, le aziende dovranno d’ora in poi seguire un doppio canale, ovvero trovare un accordo sia con la Regione che con l’Inps. E la costante richiesta degli imprenditori ai tavoli di crisi è quella di avere regole certe e tempi certi.

Precedentemente è stato espresso a maggioranza il parere preventivo favorevole alla proposta di atto deliberativo della Giunta regionale relativa ai criteri per la nomina dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro presso la Commissione regionale di concertazione per le politiche regionali del lavoro, della formazione e dell'orientamento.

 

mbocchio