Consiglio Regionale del Piemonte

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Vaccini, il dibattito in Aula

“Io e l’altro firmatario della proposta di legge regionale sui vaccini siamo felicissimi di quanto successo. Nessuno di noi è contento di vincolare l’obbligo vaccinale all’iscrizione scolastica: il punto è quello di sfatare il mito della libertà di scelta, quando di mezzo c'è la salute”. Così il consigliere di Sinistra italiana è intervenuto nel dibattito seguito alle comunicazione dell’assessore alla Sanità sui vaccini obbligatori.

“Di certo – ha proseguito - se siamo arrivati a questo punto è perché le battaglie culturali non si vincono una volta per sempre. E chi fa politica se ne deve ricordare. Ci vuole un messaggio di serenità alla nostra comunità, a partire dalle famiglie. Spero che il piano di informazione sarà nazionale, ma è chiaro che i nostri sanitari dovranno fare un lavoro straordinario. Sono sereno ma bisogna fare informazione e non possiamo aspettare il piano nazionale, poi c’è una questione di organizzazione: qui serviranno 50 persone dedicate a questo e 280mila vaccini in più, con i relativi costi”.

Per il Movimento 5 stelle, “se fosse un film, questo sarebbe comico. Mi viene da pensare all’armata Brancaleone e voi per meri scopi elettorali state giocano con la salute dei cittadini. Partiamo dalla premessa: ad oggi il decreto non c’è. Chiediamo all’assessore Saitta se sia in atto un’ipotetica epidemia che metta a rischio la popolazione. Se sì, allora voi non avete informato la popolazione. Se no, allora siamo proprio davanti ad una speculazione elettorale.  Così facendo, stiamo mandando in tilt tutto il sistema vaccinale”.

“Mi chiedo – è stato aggiunto dal M5s - come i genitori possano accettare una decisione impositiva, senza che ci sia stata un’adeguata informazione. Deve esserci libertà di scelta, soprattutto quando si parla della salute dei propri figli”. Inoltre “il decreto ministeriale non è ancora pubblico e non lo si conosce: si parla di dodici vaccinazioni obbligatorie, con un costo in Piemonte stimato in sette milioni di euro. C’è una situazione di urgenza? Se sì, il decreto avrebbe un senso. Ma dov’è l’urgenza. Noi del M5s siamo per la libera scelta, non siamo contrari alle vaccinazioni, sia ben chiaro questo concetto”.

L’assessore aveva detto che "Il decreto del Governo sui vaccini, che deve essere ancora pubblicato, è impraticabile con i tempi ipotizzati, ovvero con le 12 vaccinazioni obbligatorie da fare per l'inizio del nuovo anno scolastico".  "Abbiamo chiesto al Governo - ha proseguito - di rendere il decreto praticabile, ipotizzando che chi deve essere vaccinato faccia richiesta alla Asl di competenza, avviando così il percorso. In questo modo si darebbe alle Asl il tempo di organizzarsi. Abbiamo fatto anche una richiesta sul fronte dei finanziamenti, domandando al Governo di anticipare i fondi che erano previsti per le vaccinazioni negli anni successivi, in modo di poter affrontare al meglio la situazione, che comporterà un grande sforzo organizzativo".