Consiglio Regionale del Piemonte

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Borse di studio, ecco le novità

Borse di studio per studenti

Tre novità sui bandi per le borse di studio destinate agli universitari: sono contenute nella proposta di deliberazione presentata dalla Giunta e votata con parere favorevole a maggioranza dalla Sesta Commissione.

L’assessora al Diritto allo studio ha illustrato i miglioramenti tecnici adottati dal nuovo documento, in particolare la risoluzione dei problemi legati all’erogazione di borse di studio per gli studenti iscritti alle scuole di specializzazione, l’introduzione di una tariffa per il servizio di mensa di 2,50 euro e la corresponsione di un importo in denaro per gli alloggi utilizzati dai giovani extra Ue.

La Commissione Cultura ha poi espresso parere favorevole a maggioranza anche sulla proposta di deliberazione relativa agli interventi di miglioramento e realizzazione di strutture residenziali universitarie.

Per promuovere l’utilizzo delle risorse statali messe a disposizione dal bando 2016 del Ministero dell’Istruzione è stata elaborata la documentazione sul fabbisogno di posti letto per ogni sede universitaria.

Il bando, che incentiva i progetti cofinanziati dalle Regioni, prevede di destinare 700mila euro di risorse regionali per progetti inseriti nei Piani triennali relativi a interventi per ristrutturazione e realizzazione di strutture universitarie.

In particolare sarà concesso un contributo di centomila euro per ciascun intervento, per un massimo di due interventi per ogni domanda.

Sono già pervenute alcune ipotesi progettuali da parte dell’Università del Piemonte orientale, di Edisu, Università  e Collegio Einaudi, entrambi di Torino.

Alla votazione non hanno partecipato i rappresentanti dei Gruppi Fi e M5s, questi ultimi obbiettando la poca chiarezza sui progetti presentati e l’incertezza delle risorse messe a disposizione dalla Regione.

droselli

 

Contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo

A un anno dall’approvazione della legge regionale per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo l’assessora regionale al Lavoro ha fatto il punto sullo stato di applicazione del provvedimento nel corso dell’informativa alle Commissioni III (Lavoro e commercio) e IV (Sanità e assistenza), riunite in seduta congiunta giovedì 27 aprile.

L’assessora ha esordito spiegando che si tratta di un ottimo provvedimento, che qualifica positivamente la Regione. Per monitorarne l’applicazione, è stato creato un gruppo di lavoro interassessorile che coinvolge, tra gli altri, esponenti degli Assessorati alla Sanità, al Lavoro e al Commercio, e rappresentanti del Consiglio regionale. L’Assessorato alla Sanità ha inoltre presentato al Ministero della Sanità, che è chiamato ad approvarlo, il Piano integrato 2017-2018 per il contrasto, la diagnosi e la cura della ludopatia, che racchiude molte delle azioni previste dalla legge sul gioco d’azzardo.  Nel frattempo sono state definite anche le prime bozze per l’individuazione delle caratteristiche dei percorsi formativi per gli operatori commerciali che gestiscono slot machine e sono state avviate consultazioni con i rappresentanti dell’Anci e dei 120 Comuni che hanno finora adottato ordinanze relative agli orari di apertura dei locali o altre azioni previste dalla legge. Tra questi figura il comune di Torino, la cui  ordinanza è stata sospesa dal Tar, che dovrebbe esprimersi nel merito entro la fine di maggio. Intanto, in Conferenza unificata Regioni - Comuni è in discussione la proposta di un  accordo da sottoscrivere per individuare parametri comuni cui tutte le Regioni dovrebbero uniformarsi, con l’obiettivo di ridurre il numero delle sale da gioco.

I commissari di maggioranza e di minoranza hanno lamentato, con accenti diversi, di non essere stati messi in condizione di conoscere il Piano inviato al Ministero e che diversi aspetti della legge, come le iniziative di comunicazione o l’individuazione di un logo per contraddistinguere i locali “no slot” avrebbero potuto già essere messe in cantiere. Tra i vari aspetti di cui si è discusso, i pro e i contro sul fatto che la Regione possa predisporre un modello di ordinanza da mettere a disposizione dei Comuni, il fatto che al momento solo il 10% dei Comuni abbia aderito alla possibilità di limitare il gioco d’azzardo sul proprio territorio, la necessità che l’applicazione della legge non rimanga in bilico tra due Assessorati - quello al Lavoro e quello alla Sanità - al cinquanta per cento ma che uno dei due prenda la leadership per l’attuazione del provvedimento.

L’assessore ha replicato che la Giunta sta operando con prudenza anche perché, più che di scarso interesse da parte dei Comuni a emettere ordinanze, esiste una fondata preoccupazione per le conseguenze economiche che, se accolte, le impugnative potrebbero avere sulle casse comunali.

Al termine l’assessore ha svolto anche una breve informativa in merito all’attuazione degli affidamenti dei servizi di pulizia nell’Asl To1, Città della Salute e Ospedale Molinette, conclusosi con una riduzione oraria degli operatori pari all’11% anziché al paventato 33% e il ritiro di tutte le lettere di mobilità. Il nuovo contratto, ha concluso l’assessore, partirà dal mese di maggio e prevede elementi d’innovazione che determineranno la riduzione del tempo-lavoro di ogni singolo lavoratore che non andrà a discapito della qualità del servizio.

ctagliani

 

Ripartizione spese di riscaldamento, si rinvia

Si sono riunite in seduta congiunta, nel corso della mattinata, la terza e quinta  Commissione (Energia e Ambiente) per l’informativa dei rispettivi assessori in merito alla ripartizione delle spese condominiali di riscaldamento secondo le procedure della norma UNI 10200, con riferimento ad edifici con impianto centralizzato, termoregolazione e contabilizzazione. Gli amministratori, in rappresentanza della Giunta, hanno evidenziato come la normativa, di derivazione nazionale, sia difficilmente modificabile dalla Regione se non attraverso un’azione di sensibilizzazione alla Conferenza Stato-Regioni e che le principali caratteristiche del provvedimento sono di natura tecnicistica. Posto l’accento sulla necessità - sentiti i soggetti interessati - di provvedere equamente alla ripartizione dei costi mentre si è rimarcata l’obbligatorietà dell’installazione delle elettrovalvole con scadenza inderogabile fissata al 30 giugno 2017. È stata sottolineata l’esigenza di modificare la norma UNI 10200 introducendo coefficienti correttivi compensativi e non correttivi.

Gli interventi dei commissari presenti hanno ravvisato la necessità di provvedere ad una ripartizione dei costi più equa, al ricorso a sistemi innovativi, a  un nuovo paradigma di contabilizzazione del calore.

Al termine del confronto si è deciso di redigere un documento, inteso come atto d’indirizzo, da allegare al tavolo della Conferenza Stato-Regioni con capofila la Regione Sardegna (capofila in materia ambiente - energia) circa le problematiche sollevate al fine di confrontare le esperienze delle altre Regioni e portare all’attenzione del Ministero dello Sviluppo Economico le perplessità sollevate. 

La seduta è continuata in sessione ordinaria, con due mozioni proposte dal Gruppo Movimento 5 Stelle. La prima chiede di riformulare il protocollo  “Indicazioni semaforo anti-smog”, la seconda riguarda l’“Obbligo di esposizione sul parabrezza degli autoveicoli privati di una vetrofania per facilitare l’identificazione dell’alimentazione della classe di emissione”. Si è ritenuto, dopo il confronto e la discussione su entrambi i provvedimenti, di rimandarli ad altra seduta, ritenendosi necessari ulteriori approfondimenti tenuto conto che, nel prossimo mese di giugno, verrà sottoscritto il nuovo protocollo d’intesa tra le Regioni del Bacino padano.

dbarattin