Oltre 90 milioni a sostegno dell'economia

Per l’anno 2017 Finpiemonte prevede di stanziare oltre 90 milioni di euro per aiutare l’economia piemontese, con gli strumenti del credito bancario (84%) e del credito non bancario (16%). In particolare, nel corso della riunione congiunta tra prima e terza Commissione, è emerso che si intende destinare 30 milioni di euro per il cofinanziamento a favore di micro, piccole e medie imprese; 7 milioni a titolo di garanzia per i cosiddetti hydrobond (obbligazioni emesse dai gestori delle risorse idriche); dai 5 ai 10 milioni per gli interventi a supporto del risparmi energetico dei condomini; 10 milioni sulla piattaforma di investimento Fei-Alp Gip, per le startup; 2 milioni per piccoli investimenti delle micro imprese; 10 milioni in cooperazione con il Simest per il rilascio di garanzie per l’internazionalizzazione; 30 milioni di partenariato pubblico-privato.

La notizia è stata data dall’assessore alle Partecipate, che ha presentato la proposta di deliberazione al Consiglio regionale numero 229 "Direttive e indirizzi strategici assegnati a Finpiemonte Spa nel quadro della programmazione regionale per il triennio 2017-2019, connessa alla qualifica di intermediario finanziario iscritto all'Albo unico di Banca d'Italia". Le cifre dei finanziamenti sono previste nel capitolo degli strumenti d’intervento.

Il documento descrive il contesto economico piemontese, gli indirizzi strategici e il posizionamento sul mercato di Finpiemonte, gli ambiti di intervento e i target di riferimento e appunto le risorse e gli strumenti di intervento.

Il parere verrà votato nelle prossime sedute e si attende dal Corecom un’interpretazione della normativa sulla par condicio, per valutare come far svolgere le audizioni alle associazioni e alle organizzazioni interessate dal provvedimento.

gmonaco

Case popolari, decadenza per morosità

Sono circa seimila in tutto il Piemonte le famiglie che non riescono a pagare nei tempi previsti il canone di affitto della casa popolare. Per far fronte a questa situazione che sta diventando sempre più pesante, a dicembre è stato firmato un protocollo d'intesa che ha portato al nuovo regolamento sulle procedure di assegnazione degli alloggi di edilizia sociale.

La Commissione Urbanistica del Consiglio regionale ha approvato oggi a maggioranza la modifica del regolamento che porta a 60 giorni (prima erano 30) il termine massimo entro cui il Comune deve comunicare all'ente gestore l'esito degli accertamenti sulla reale situazione economica della famiglia assegnataria che è in ritardo con il pagamento del canone.

In seguito a questi accertamenti "personalizzati" l'ente gestore concorda con l'assegnatario un piano di rientro (anche pluriennale) per sanare i mancati pagamenti e, soltanto se il piano non viene rispettato, il Comune avvia la procedura per la decadenza dell'assegnazione dell'alloggio.

Il testo del nuovo regolamento è stato presentato in Commissione dall'assessore alle Politiche sociali. Nella discussione sono intervenuti alcuni consiglieri del Movimento 5 Stelle, del Partito Democratico e del Movimento Democratico Progressista. L'assessore ha precisato che il regolamento verrà approvato dalla Giunta regionale ed entrerà in vigore entro il 15 maggio 2017.

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Distributori di metano per auto

Discussa in Commissione anche un'interrogazione presentata dal Movimento 5 Stelle sulla presenza dei distributori di metano per auto sulle autostrade. L'assessore ai Trasporti ha detto che oggi in Piemonte ci sono 80 distributori di metano in 32 Comuni. Entro la fine del 2018 dovrebbero essere completate le sei aree previste sulle autostrade, in base all'accordo firmato con Aiscat nel 2013 e quindi avere gli erogatori di metano nelle aree di servizio: Settimo Nord e Settimo Sud, Crocetta nord e Crocetta sud, Rho sud, Novara nord e Villarboit sud sulla A4 e A21; Rio Ghidone est e Rio Ghidone ovest sulla A6.

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