Consiglio Regionale del Piemonte

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Appalto di pulizie: domani in Udp la questione

L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, domani 20 aprile, tratterà anche della questione relativa all’appalto di pulizie degli uffici, per valutare un incontro con la ditta appaltante. È quanto emerso nel corso dell’audizione dei sindacati e del personale, avvenuta questa mattina in sala Viglione.

Durante l’incontro i rappresentanti sindacali e i lavoratori hanno infatti descritto la loro attuale situazione contrattuale, che prevedrebbe “un taglio di orario e quindi del salario del 46 per cento”, come riferito.  

La vicepresidente del Consiglio Daniela Ruffino ha esposto alcuni dati tecnici. Il Consiglio aveva 60 consiglieri e oggi ne ha 50; nel 2012, il personale dei gruppi era di circa 200 unità, oggi è di 90.  Inoltre, il personale dipendente è passato da circa 330 unità a 300. È stato anche specificato che non ci sono contenziosi legali in corso tra il Consiglio e la ditta appaltante.

Il consiglio aveva già diminuito nel corso del precedente contratto la metratura di superfici da affidare al servizio pulizie, nell'ambito delle riduzioni previste dalla normativa sugli appalti,  fino ad arrivare dai 22mila iniziali fino agli attuali 19mila. Solo ora però - sempre secondo quanto riferito durante l'audizione - l'azienda avrebbe fatto tabula rasa con i lavoratori e parlerebbe di tagli netti alle ore lavorative. Il Consiglio ancora non possiede il prospetto orario dei singoli lavoratori, così come non è ancora stato sottoscritto il contratto.

Esiste inoltre una clausola di salvaguardia che, ritenendo fondamentale mantenere l’occupazione, prevede l’obbligo del mantenimento dei dipendenti e quindi non possono avvenire licenziamenti.