Consiglio Regionale del Piemonte

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Interrogazioni discusse in Aula

Interrogazioni a risposta immediata

Sull’esempio di quanto avviene in Parlamento, accanto alle tradizionali interrogazioni e interpellanze, si è aggiunta la discussione delle interrogazioni a risposta immediata, prevista dall’art. 100 del Regolamento interno dell’Assemblea regionale.

 

Sicurezza ex presidio ospedaliero Giaveno (To)

L’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari ha risposto per conto dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta all’interrogazione numero 1530 presentata dal consigliere  Alfredo Monaco (Scelta civica) per conoscere quali misure s’intendano porre in essere per garantire la sicurezza del presidio sanitario di Giaveno (To), a tutela degli operatori, dei pazienti, dei degenti e delle strutture.

Ferrari ha risposto che l’investimento dell’Asl To3 in materia di sicurezza e vigilanza ammonta ad oltre 900mila euro l’anno rendendo la spesa semplicemente mirata alla reale utilità, con il raddoppio della vigilanza notturna in quegli ospedali dove si sono registrati episodi come quello ascrivibile a Giaveno. Nei presidi in cui è assente la vigilanza notturna il personale è tenuto ad adottare specifiche regole e misure di sicurezza. Ad oggi non sussistono elementi di preoccupazione sulla sicurezza del presidio giavenese, in particolare per le persone ricoverate, le quali non hanno mai manifestato alcuna preoccupazione.

 

Chiarimenti in merito alle prospettive dell’ospedale di Fossano (Cn)

L’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari ha risposto per conto dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta all’interrogazione numero 1531 presentata dal consigliere  Francesco Graglia (FI) per sapere se la riduzione dei posti letto, adottata dal direttore regionale alla sanità piemontese, di fatto respinge quella formulata per il loro mantenimento come previsto dal Piano sanitario e non riveli in realtà l’intenzione della Giunta di chiudere in prospettiva l’ospedale di Fossano (Cn).

Ferrari ha risposto che sono in corso di programmazione interventi di manutenzione straordinaria finalizzati al potenziamento dell’ospedale Santissima Trinità di Fossano (Cn). Nel mese di marzo, la direzione generale dell’Asl Cn1, ha approvato gli interventi di edilizia sanitaria da effettuare sul territorio dell’azienda (triennio 2017-2019). Sono previsti finanziamenti per un importo complessivo di 3,5 milioni di euro, destinati al miglioramento del sito ospedaliero che, attraverso i piani direttori, vanno ad individuare in maniera più approfondita le tipologie degli interventi previsti. Si evince che la Regione non ha né intenzione di ridurre i posti letto di competenza dell’ospedale né tantomeno di programmare la chiusura della struttura.

 

Contributi in base alla normativa statale per l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati

L’assessore alle Politiche sociali, della Famiglia e della Casa Augusto Ferrari ha risposto all’interrogazione numero 1532 presentata dalla consigliera Nadia Conticelli (Pd) per sapere quali interventi urgenti s’intendano attuare rispetto all’oggetto, per consentire una effettiva e piena riattivazione dei contributi in base alla normativa statale, a sostegno delle persone disabili – soprattutto di coloro che hanno un’invalidità del 100% - garantendo loro il diritto alla mobilità e a una vita più dignitosa.

Ferrari ha risposto che la normativa in materia non è più sostenuta da risorse statali. La Regione ha raccolto e ordinato in elenchi il fabbisogno segnalato dai cittadini ai Comuni di residenza fino al 2012. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha recentemente richiesto alle Regioni di segnalare il fabbisogno pregresso al fine di valutare la possibilità di finanziare il capitolo di spesa all’interno del bilancio di previsione statale. La Regione ha segnalato un fabbisogno complessivo stimato in 21,5 milioni di euro fino al 2016 mentre a livello di bilancio regionale sono previsti 1,5 milioni di cofinanziamento, con la possibilità, attraverso un emendamento proposto dalla Giunta, di elevare le risorse fino a 3,305 milioni di euro. L’orientamento nazionale sembrerebbe consolidarsi verso sgravi fiscali relativi agli interventi di ristrutturazione delle proprie abitazioni.

 

Unione de La Stampa e La Repubblica a seguito della fusione per incorporazione di Itedi da parte del Gruppo L’Espresso

L’assessora al Lavoro Giovanna Pentenero ha risposto all’interrogazione numero 1533 presentata dal consigliere Antonio Ferrentino (Pd) per sapere quali siano le prospettive riguardanti il ruolo futuro dello storico quotidiano La Stampa e il suo peso, in termini occupazionali, nell’ambito del sistema dell’informazione nazionale.

Pentenero ha risposto che il Gruppo Editoriale L’Espresso (GELE) è la holding per le attività nei settori dei media del Gruppo De Benedetti. È soggetta al controllo esclusivo delle Compagnie Industriali Riunite (C.I.R.) che detengono una partecipazione del 53,6%, a sua volta controllate da Cofide, holding industriale. La Italiana Editrice SpA (ITEDI) è soggetta al controllo esclusivo di Fiat Chrysler Automobiles (FCA), che ne detiene il 77% mentre la parte restante è detenuta da Ital Press Holding (IPH). L’operazione di fusione consiste nell’acquisizione del controllo esclusivo di ITEDI da parte di GELE dando vita al gruppo editoriale denominato GEDI che diventerà leader italiano nel settore dell’informazione, nonché uno dei più grandi in Europa, con ricavi previsti per 700 milioni di euro. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCOM) ha autorizzato, in vista della fusione, l’acquisizione di GELE da parte di ITEDI. La Regione, sebbene non siano giunte fino ad oggi richieste di intervento, monitorerà l’evolversi della situazione, dando la propria disponibilità alla convocazione di un tavolo volto a salvaguardare, nell’ambito dell’operazione, i livelli occupazionali in Piemonte.

 

Accentramento c/o il Centro Regionale Antidoping (Cad) “Alessandro Bertinaria” di Orbassano delle analisi di tossicologia metropolitano torinese

L’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari ha risposto per conto dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta all’interrogazione numero 1534 presentata dal consigliere  Andrea Appiano (Pd) per sapere se non si ritenga opportuno disporre l’accentramento presso il CAD di Orbassano delle analisi di tossicologia attualmente svolte in proprio dalle diverse aziende sanitarie regionali nell’ambito metropolitano torinese.

Ferrari ha risposto che il Centro attualmente è costituito esclusivamente da enti pubblici che hanno ottenuto la certificazione secondo la normativa. Il Centro è autorizzato dalla Regione come: laboratorio specializzato in chimica clinica, tossicologica ed ematologica; all’apertura dell’ambulatorio medico “Alessandro Bertinaria”, individuato come laboratorio regionale di riferimento per la diagnostica e monospecialista di diagnostica tossicologica. Con relativi atti regionali di riorganizzazione sono stati individuati i laboratori di riferimento per le indagini tossicologiche di secondo livello mentre l’assessorato sta valutando di costituire uno specifico gruppo di studio con i seguenti compiti: analizzare la situazione attuale del Centro, definire il modello di mission strategica per il futuro e il relativo assetto giuridico-amministrativo, proponendo atti specifici a supporto definendo così il profilo delle attività da erogare.

 

Grave situazione dei lavoratori e delle lavoratrici degli appalti pubblici di Regione e Comune di Torino

L’assessora al Lavoro Giovanna Pentenero ha risposto all’interrogazione numero 1535 presentata dal consigliere Marco Grimaldi (Sel) per sapere quando sarà avviata la trattativa con i direttori delle aziende sanitarie, affinchè sia rispettato il principio della giusta retribuzione negli appalti di loro competenza.

Pentenero ha risposto che lo specifico bando è stato elaborato estrapolando integralmente il bando-tipo emesso in materia di servizi di pulizia dall’Anac, compresa la clausola sociale. Il criterio di aggiudicazione è stato quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa mentre sui criteri qualitativi, estrema attenzione è stata dedicata al sistema organizzativo dell’appalto, alle modalità di distribuzione del personale operativo e di suddivisione del monte ore mensile proposto, alla qualità degli interventi e ai sistemi di controllo. È in corso una trattativa, prima interrottasi ma poi prorogata fino al 30 aprile, tra l’assessorato e la società aggiudicatrice e le organizzazioni sindacali per ridurre l’impatto sui lavoratori.

 

Gravi dichiarazioni in merito ai controlli sulla presenza di amianto nelle terre e rocce da scavo provenienti dal Terzo Valico

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione numero 1536 presentata dal consigliere Paolo Mighetti (M5s) per sapere in quale maniera la Regione intenda intervenire per far rispettare le prescrizioni progettuali che consentivano un maggior livello di sicurezza nell’utilizzo di terre e rocce da scavo nei cantieri del Terzo Valico dei Giovi.

Valmaggia ha risposto che per garantire le condizioni di sicurezza ambientale e sanitaria, Arpa Piemonte e Liguria, hanno richiesto al Ministero dell’Ambiente, di valutare nel merito tecnico-scientifico, la proposta relativa alla metodologia di preparazione dei campioni di pietre  verdi pur non risultando conforme alla normativa. Il Tar Liguria, con sentenza, ha accolto il ricorso presentato dal consorzio preposto contro il metodo adottato, stabilendo che venisse attuato sia in fase di caratterizzazione che di verifica del materiale di scavo, la puntuale applicazione della normativa. Di contro il Consorzio Cociv è ricorso al Tar del Lazio richiedendo chiarimenti al Ministero che indicava la prescrizione numero 1 riferita all’aggiornamento del documento “Protocollo Gestione Amianto” del marzo 2014 redatto nell’ambito dell’Osservatorio Ambientale per il Terzo Valico. Il ricorso è quiscente e la prescrizione numero 1 non è stata ancora oggetto di confronto nell’ambito del gruppo di lavoro amianto dell’Osservatorio così come indicato dal Ministero. Il gruppo è ripartito, producendo un importante aggiornamento del modello geologico di riferimento, estendendo la rete di monitoraggio delle fibre aero disperse anche ai siti di deposito in cui sono conferite le terre e rocce da scavo seguendo le relative disposizioni operative.   

 

Ruolo della direzione sanità sulle finalità del finanziamento ottenuto con la partecipazione al progetto Prosantè (Italia-Francia)

L’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari ha risposto per conto dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta all’interrogazione numero 1537 presentata dalla consigliera  Stefania Batzella (M5s) per conoscere quale sia il ruolo della direzione sanità regionale nel progetto Prosantè e di come s’intenda utilizzare il fondo assegnato di € 49.999,50.

Ferrari ha risposto che la direzione regionale dell’assessorato alla sanità è partner del progetto di cooperazione transfrontaliera Interreg Alcotra Italia Francia denominato Prosantè. Ruolo della direzione è quello di facilitare il buon andamento del progetto, integrarlo con la programmazione nazionale e regionale, raccogliere e disseminare i risultati affinchè siano valorizzati a tutti i livelli. La disponibilità finanziaria - ripartita sui tre anni del progetto - servirà per consentire le trasferte necessarie a consolidare i rapporti transfrontalieri, attivare se necessaria una collaborazione e sostenere le spese d’ufficio.

 

Incendio presso la ditta Cmt SpA di La Loggia (To)

L’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione numero 1538 presentata dal consigliere Giorgio Bertola (M5s) per sapere se, visti i numerosi episodi incendiari verificatisi, s’intenda promuovere una campagna di controlli a tappeto su tutti gli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti presenti sul territorio regionale, interessando gli organi preposti a tale scopo.

Valmaggia ha risposto che l’attività di vigilanza e controllo effettuata dall’Arpa sul territorio regionale riguarda i produttori e i gestori di impianti di trattamento di rifiuti, sulle apparecchiature contenenti Pcb e la prevenzione su impianti di trattamento di rifiuti. Nello specifico, è stato condotto un approfondimento sulle tipologie di impianti di gestione dei rifiuti sottoposti a controlli. Le principali attività di prevenzione e di controllo effettuate in tutto il territorio sono riferite a: analisi sui rifiuti; controllo dello spandimento dei fanghi di depurazione e dei reflui zootecnici; supporto tecnico nelle procedure Via e Aia; amianto e ambiente; controlli e autorizzazioni Aia; valutazioni autorizzazioni rifiuti; controlli impianti di trattamento rifiuti; controlli produttori rifiuti. Nel complesso, è costante la presenza e l’operatività dell’Arpa sul territorio regionale, sia con riferimento alle attività di prevenzione, sia attraverso un numero elevato di controlli diretti tanto verso i produttori, quanto verso i gestori di impianti autorizzati al trattamento dei rifiuti. 

 

dario barattin