Consiglio Regionale del Piemonte

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L'infanzia rubata delle spose bambine

"Non è tollerabile che si continui a rubare l'infanzia a milioni di bambine. La vicenda della piccola Rachida, la promessa “sposa bambina” di origini egiziane maltrattata dalla madre a Torino, deve far riflettere tutti su una grave forma di violenza”. Lo afferma l’Ufficio di presidenza della Consulta delle Elette attraverso la sua presidente, la consigliera regionale Stefania Batzella.

“La piaga dei matrimoni precoci è una violazione dei diritti umani delle bambine, limita la loro istruzione e provoca danni pesanti. Anche se le leggi di tutela dei diritti umani internazionali e nazionali lo proibiscono – aggiunge -  purtroppo i matrimoni precoci continuano a rubare l'infanzia a milioni di bambine, e questo non è più tollerabile”.

La Consulta delle Elette, nei mesi scorsi, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, aveva proposto la proiezione della pellicola La sposa bambina di Khadija Al-Salami. Un’iniziativa rivolta al mondo della scuola per promuovere la cultura della non violenza.  Una bambina ogni tre nei Paesi in via di sviluppo si sposa prima dei 18 anni, una su nove è costretta a sposarsi persino prima dei 15 anni. Quasi sempre i matrimoni precoci si considerano forzati perché, nella maggior parte dei casi, le bambine non danno il loro pieno consenso.

“Situazioni come quella che si è trovata a vivere in questi giorni la giovanissima Rachida sono purtroppo ancora molto diffusi - ha dichiarato la presidente della Consulta – al punto da coinvolgere nel mondo circa  700 milioni di ragazze costrette a sposarsi in età minorile. Guerre, conflitti e catastrofi naturali incentivano i matrimoni  forzati e sono 44 milioni le ragazzine al di sotto dei 14 anni che hanno subito mutilazioni genitali. Una situazione intollerabile sulla quale non si può tacere”.