Consiglio Regionale del Piemonte

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Fare memoria delle vittime delle mafie

Una marcia per dire no alle mafie che oggi, 21 marzo, ha unito idealmente 4mila luoghi in tutta Italia e almeno 500mila persone. Questo gesto ha contraddistinto la XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che in Piemonte si è svolta a Verbania e ha visto partecipare circa 8mila persone.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Libera e gremita di giovani, è stata sostenuta anche dal Consiglio regionale con il suo Osservatorio sul fenomeno dell’usura. Hanno infatti partecipato il consigliere regionale segretario Giorgio Bertola, delegato all’Osservatorio e il consigliere regionale Domenico Rossi che si sono avvicendati sul palco, insieme con il vicepresidente della Giunta regionale Aldo Reschigna, l’ex procuratore della Repubblica GianCarlo Caselli, altri esponenti delle istituzioni e della società civile, per leggere i nomi delle quasi 900 vittime delle mafie. All’evento era presente anche il consigliere Gianpaolo Andrissi.

“Vogliamo ricordare tutte le vittime, quelle di cui conosciamo la storia e quelle non note, fra cui bambini e comuni cittadini, perché sia restituita loro la dignità del nome e del cognome”, ha affermato Maria José Fava, referente regionale di Libera. “Per la prima volta questa è una Giornata nazionale riconosciuta attraverso una legge approvata dal Parlamento nel 2016 e la dedichiamo ai familiari delle vittime che ancora attendono verità e giustizia, sollecitando la politica perché faccia della lotta alla mafia una priorità”.

Il Consiglio regionale del Piemonte aveva già istituito la Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie con la legge n.14 del 2007 per promuovere l’educazione, l’informazione e la sensibilizzazione in materia di legalità.

L’evento si è svolto in collegamento con Locri, dove l’appassionato intervento di don Luigi Ciotti “siamo qui perché amiamo la cultura della vita e dobbiamo combattere le ingiustizie che vanno di pari passo con le nostre omissioni”, ha concluso la prima parte della manifestazione. Testimonianze e approfondimenti sul tema delle infiltrazioni mafiose sono proseguite nel pomeriggio durante workshop e spettacoli teatrali che hanno registrato il tutto esaurito.  

 

I fatti in breve

  • A Verbania si è svolta la manifestazione regionale di Libera per ricordare le vittime delle mafie.
  • L'evento ha avuto il sostegno del Consiglio regionale con il suo Osservatorio sul fenomeno dell'usura.
  • Sono stati letti i quasi 900 nomi dei caduti innocenti per mano delle mafie.

Dichiarazioni

“Vogliamo ricordare tutte le vittime, quelle di cui conosciamo la storia e quelle non note, fra cui bambini e comuni cittadini, perché sia restituita loro la dignità del nome e del cognome”, ha affermato Maria José Fava, referente regionale di Libera. “Per la prima volta questa è una Giornata nazionale riconosciuta attraverso una legge approvata dal Parlamento nel 2016 e la dedichiamo ai familiari delle vittime che ancora attendono verità e giustizia, sollecitando la politica perché faccia della lotta alla mafia una priorità”.

 

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