Accordo per il grattacielo regionale

Firmata la bozza di accordo per riprendere i lavori del grattacielo della Regione Piemonte. Ne ha dato notizia l’assessore Aldo Reschigna nel corso della prima Commissione del 20 marzo, presieduta da Vittorio Barazzotto. Il presidente Sergio Chiamparino, proprio mentre si svolgeva la seduta, ha infatti “firmato l’intesa con Cmb e Mps – ha annunciato Reschigna – che autorizza entro l’inizio di maggio alla sottoscrizione definitiva dell’accordo, per il momento sospesa soltanto a causa del rinnovo in corso dei Cda di alcuni componenti dell’Ati finanziaria”. Da quel momento potrà ripartire il cantiere.

L’intesa approvata esclude i vizi sulle parti finestrate, che quindi non saranno a carico dell’Ati ed è prevista la solidarietà per i vizi della dimensione orizzontale. La Regione non avrà la responsabilità degli ammaloramenti causati dal fermo di cantiere. In generale, vengono aggiunti soltanto 2 milioni rispetto al contratto iniziale, per le difformità contabili riscontrate.

Nel dibattito che è seguito alle comunicazioni, Giorgio Bertola (M5s) ha definito positiva la notizia dell’accordo con Cmb, tuttavia ha espresso preoccupazione per il futuro. “Un mese fa – ha dichiarato – sembrava ci fosse l’intesa e che si potesse subito riaprire il cantiere, oggi scopriamo che nella migliore delle ipotesi solo a fine maggio i lavori ripartiranno”. Secondo Bertola, poi, il rischio contenziosi non è scongiurato e, come ha sottolineato anche Francesca Frediani (M5s) “resta aperta la questione dei premi dati al personale e la risposta fornita in Consiglio alla nostra interrogazione non è stata assolutamente soddisfacente”.

Reschigna ha risposto che in ogni caso il rischio contenziosi potrà avere una forbice dai 500mila euro ai 2 milioni e che i premi al personale erano dovuti, ma “in ogni caso forniremo se necessario spiegazioni ancora più dettagliate”.

È quindi intervenuto Gianluca Vignale (Mns), ricordando che “sinora ci siamo occupati del guscio, vale a dire dell'edificio, ma le questioni aperte, visti anche i ritardi, sono tantissime: dall’arredamento alla digitalizzazione, sino all’organizzazione del lavoro, che sarà molto complessa in una struttura del tutto inedita per le nostre abitudini”. Sul punto l’assessore Reschigna si è trovato in accordo e ha chiarito che “finita la sessione di bilancio, sono pronto ad aprire un confronto tra Consiglio e Giunta su questi temi rilevantissimi. C’è ancora tanto lavoro da fare”.

La Commissione è proseguita con l’esame del disegno di legge numero 237 “Bilancio di previsione finanziario 2017-2019.