Inaugurata la mostra Abilitart

“L'arte, così come lo sport, utilizza un linguaggio universale che insegna, ci cambia e trasforma quella che per molti rappresenta una presunta inconciliabilità fra imperfezione e bellezza in qualcosa di straordinariamente unico e capace di rivelare le potenzialità e la forza  del  corpo. Un linguaggio in grado di rappresentare  e arricchire di nuovi significati quello che non solo è sport  ma anche gestualità, estetica, psicologia, paura di perdere o di vincere, voglia di esserci, di faticare,  corpi che si muovono, tecnica e tecnologia. Tutto questo è ‘Abilitart’, una preziosa testimonianza realizzata a Torino che, dopo essere stata portata in giro per il mondo, con grande soddisfazione siamo riusciti a esporre nella nostra comunità”.

Con queste parole il 16 marzo, nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris, il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus  ha inaugurato “Abilitart”, raccolta di opere grafiche, pittoriche e fotografiche di grande impatto emotivo. Una mostra già esposta a Rio de Janeiro in concomitanza con le Paralimpiadi 2016.

L’allestimento è il frutto di un dialogo tra questi atleti molto speciali – paralimpici - e allievi dell’Accademia Albertina delle belle arti di Torino.

Si tratta di un progetto sul senso del corpo elaborato “in una scuola a livello universitario diversa perché luogo dove si producono creazioni artistiche e si allevano i creativi – ha affermato il presidente dell’Accademia, Fiorenzo Alfieri -. Una scuola importante perché in un’epoca dove si parla tanto di innovazione questa è resa possibile solo dalla creatività”.

“Quando il professor Belgioioso è venuto a trovarmi – ha raccontato Silvia Bruno, presidente del Comitato italiano paralimpico per il Piemonte – abbiamo scoperto che si poteva creare un ponte tra arte, sport e disabilità. Ne è nata questa raccolta che ha avuto grande successo, come verificato a ‘Casa Italia’ la scorsa estate durante i Giochi paralimpici di Rio de Janeiro”.

“Forza creatività e dinamismo che spingono a superare i nostri limiti e noi che siamo educatori vogliamo veicolarli nella nostra scuola”, ha dichiarato Paolo Belgioioso, curatore della mostra e docente dell’Accademia.

“Coerentemente con quanto ha espresso lo straordinario clima paralimpico durante i giochi – ha spiegato il direttore dell’Accademia, Salvo Bitonti - gli studenti hanno dato veramente qualcosa in più in questi lavori esprimendo la gioia, la forza e l’entusiasmo che si è vissuto a Rio”. 

Secondo Antonio Musiari, docente di Storia dell’arte in Accademia, i lavori della raccolta “esprimono forza, dinamismo e quella voglia di vivere che ci spinge a superare il limite, il grande esempio degli atleti paralimpici che ci insegnano a metterci in discussione e a non arrenderci”.

Presente anche Silvia De Maria, già finalista alle paralimpiadi di Londra 2012, che ha ricordato le emozioni vissute in prima persona nel corso di questi eventi rappresentativi del mondo paralimpico e ben raccontati da “Abilitart”.

La mostra è visitabile dal 17 marzo al 28 aprile, dal lunedì al venerdì, orario 10-18.

Per informazioni, tel. 011.5757.357-807,

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